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Rifiuti di Roma: “giallo” dell’ultima ora su chi smaltirà i rifiuti rimasti a Malagrotta

Rifiuti di Roma: “giallo” dell’ultima ora su chi smaltirà i rifiuti rimasti a Malagrotta

Come in ogni giallo che si rispetti al momento clou, quella della conclusione, c’è sempre qualcosa che spunta fuori a ingarbugliare le acque. La storia dei rifiuti di Roma Capitale non è molto diversa. Quando sembrava tutto incanalato per il verso giusto, ecco saltare fuori un problema che non era stato considerato. La chiusura della discarica di Malagrotta, infatti, ha portato sul tappeto del sindaco quello concernente i rifiuti presenti nell’impianto che dovranno essere smaltiti.

Un bel rebus che il sindaco Ignazio Marino proverà a risolvere l’8 ottobre quando incontrerà il presidente del XII Municipio per affrontare il problema.

E per questo oggi si torna a parlare con insistenza dell’impianto di Bracciano nel quale oggi finiscono giài rifiuti prodotti in più comuni. A conferire i loro rifiuti nella discarica del comune dell’omonimo lago al nord della Capitale, oltre a quelli di Roma figurano quelli di Ciampino, Fiumicino e nel piccolo stato Vaticano.

Del resto, pare che la società che gestisce l’impianto, a partecipazione comunale, navighi in brutte acque e per questo motivo abbia deciso di mettere all’asta i lotti inutilizzati del sito. Asta che,però, è stata bloccata con un decreto dal commissario per l’emergenza rifiuti nominato dalla Regione, prefetto Goffredo Sottile.

I costi dei terreni della discarica sono stati fissati dal Comune di Bracciano e sono eguali sia per il pubblico, sia per il privato, cioè 60 euro a tonnellata. Una spesa totale che dovrebbe raggiungere come minimo la cifra di un milione e 200 mila euro se si considera il volume di venti mila metri cubi.
discarica bracciano
Sino a oggi l’amministrazione capitolina ha già impegnato quattro milioni e 312 mila euro per far fronte alle spese dei quindici camion che hanno già raggiunto la Romagna e la discarica di Chivasso. Naturalmente in questo quadro non sono stati presi in considerazione i rifiuti di Malagrotta.

Questa eventualità non è stata neppure affrontata dal Comune perché i rifiuti diMalagrotta dovrebbero essere conferiti dall’avvocato Cerroni, presidente del consorzio proprietario della stessa discarica. L’argomento è liquidato in Campidoglio un secco: ” sono cose che riguardano il Consorzio”.

Intanto nulla di nuovo sulla discarica di Falconagna. Da una parte, il ministro Andrea Orlando lascia intendere di non aver ancora firmato l’autorizzazione perché sta ancora esaminando gli studi commissionati e le conseguenti valutazioni. L’indirizzo sarebbe quello di ridurre il più possibile l’utilizzo della discarica.

Un bel rebus non c’è che dire. La sfida è lanciata ora si tratta di aspettare da che parte penderà la bilancia.

Enrico Barone