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Ridotti in schiavitù i nepalesi che lavorano negli stadi per la Coppa del Mondo nel Qatar

Ridotti in schiavitù i nepalesi che lavorano negli stadi per la Coppa del Mondo nel Qatar

Ennesimo colpo giornalistico del “The Guardian”. Il quotidiano britannico denuncia nuove forme di schiavitù cui sarebbero sottoposti i lavoratori impegnati nella costruzione delle strutture destinate alla Coppa del Mondo 2022 organizzata nel Qatar. Il giornale denuncia che decine di lavoratori nepalesi, costituiscono il gruppo più consistente tra gli operai impegnati, sono morti nell’emirato nelle ultime settimane ed altri sarebbero sottoposti a spaventosi abusi sul lavoro.

Secondo le notizie ricevute dall’ambasciata nepalese a Doha, “The Guardian” scrive che questa estate ben 44 lavoratori nepalesi sarebbero morti al ritmo di quasi uno al giorno sui cantieri. Tra di loro, anche giovani stroncati da attacchi di cuore improvvisi. L’indagine avrebbe portato alla scoperta di prove che suggeriscono come migliaia di nepalesi siano sottoposti a forme di sfruttamento e ad abusi da configurare il loro stato in una vera e propria condizione di moderna schiavitù, secondo le caratteristiche di questo reato definite dall’Organizzazione internazionale del lavoro.

L’ambasciatore nepalese in Qatar, Maya Kumari Sharma, si è spinto a descrivere l’emirato come un “carcere all’aperto”.

Secondo i documenti di cui è venuta in possesso l’ambasciata, ed ora anche “The Guardian”, molti operai nepalesi non verrebbero pagati per mesi e si ritrovano con gli stipendi sequestrati per impedire loro di scappare. Altri hanno subito la confisca dei passaporti e sono stati ridotti nella condizione di clandestini.
qatar lavori
La denuncia prosegue con la notizia che circa 30 nepalesi hanno cercato rifugio presso la loro ambasciata a Doha nel tentativo di sfuggire alle brutali condizioni in cui erano stati ridotti.

Le autorità sportive e politiche del Qatar si sono dette molto “preoccupate” per le accuse avanzate contro alcuni appaltatori e subappaltatori dei lavori in corso ed hanno avviato un’apposita inchiesta sulle denunce.

Il Qatar ha il più alto rapporto tra lavoratori migranti e la popolazione locale. Oltre il 90% della forza lavoro è costituita da immigrati. Il 40% di loro sono nepalesi . Si prevede che il Paese finirà per reclutare fino a 1,5 milioni di operai per costruire gli stadi, le strade, i porti e gli alberghi necessari per il torneo.

Secondo alcune stime, il Qatar spenderà 100 miliardi di dollari in progetti di infrastrutture legate alla Coppa del Mondo. Oltre a nove stadi saranno costruite nuove strade,compresa una che collegherà il Qatar al Bahrein; una rete ferroviaria ad alta velocità, e 55.000 camere d’albergo per ospitare tifosi ospiti.

John Balcony