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Renzi a tutto campo:troppi emendamenti bloccano le assunzioni nella Scuola. Marino (non) stai tranquillo

Renzi a tutto campo:troppi emendamenti bloccano le assunzioni nella Scuola. Marino (non) stai tranquillo

Matteo Renzi cerca di reagire ai brutti risultati registrati dal suo partito alla recente tonata elettorale amministrativa e prova a rimettersi le vesti del “rottamatore”, Ribadisce il concetto che lui va avanti sulle riforme più che mai riprendendo, semmai, il piglio e la velocità di realizzazione del suo primo periodo governativo.

Mentre alla Camera il Gruppo Parlamentare del Pd eleggeva alla sua guida Ettore Rosato, un “renziano”, in sostituzione di Roberto Speranza, della minoranza interna,  dimessosi a causa delle scelte fatte a suo tempo sulla legge elettorale, Matteo Renzi  ha parlato a raffica un pò su tutto.

Due i temi che  hanno poi occupano le prime pagine dei giornali mentre sullo sfondo si svolgeva il vertice dei ministri degli Interni dei paesi europei in materia dei migranti, argomento che sotto il profilo politico più generale costituisce sicuramente la questione più delicata che il Governo deve superare: il dibattito in Parlamento sui precari della Scuola e l’imbarazzante “questione” romana esplosa con lo scandalo di Mafia capitale. Un intreccio tra delinquenza e politica  che sta rischiando di travolgere il Campidoglio guidato da Ignazio Marino e la Regione Lazio dove c’é Nicola Zingaretti.

Sui precari, Matteo Renzi ha praticamente detto che i troppi emendamenti presentati al progetto di legge del Governo, circa 3.000, rischiano solamente di impedire l’approvazione del provvedimento e, di fatto, bloccare l’ipotesi di una sollecita sistemazione dei precari. La dichiarazione ha irritato la Segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, che ha bollato le parole di Renzo come una “vendetta”. Si riferisce, ovviamente, al disimpegno del sindacato e del mondo dei lavoratori dal Pd e da Renzi stesso chiaramente emerso anche dai risultati elettorali e alle critiche mosse alla cosiddetta riforma della Scuola di cui la sistemazione di 100. 000 precari costituisce solo una parte.

L’altro titolo che campeggia sui giornali,  a seguito delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, è quello sulla sorte di Ignazio Marino.

In sostanza, il messaggio di Renzi è chiaro: non al commissariamento, ma sarebbe meglio che Marino lasciasse perché ha dimostrato di non saper governare la città di Roma.

Così  qualcuno sembra che siamo tornati al famoso #Enricostaisereno che costituì il ben servito ad Enrico Letta, pochi giorni dopo costretto ad impacchettare e a portare via le sue cose da Palazzo Chigi.

Ignazio Marino, al contrario, per ora resiste sostenendo che lui è nel giusto.