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Primi su Google: anche le piccole aziende devono ormai fare il gran salto della SEO

Primi su Google: anche le piccole aziende devono ormai fare il gran salto della SEO

Nel mercato Italiano si riscontra una strana contraddizione riguardo ad Internet e della sua potenza come strumento di lavoro e promozione.

Da un lato, gli imprenditori sono pressoché tutti ormai concordi sul fatto che il mondo online rappresenti una risorsa importantissima per gli affari, e un canale che ormai non è più possibile trascurare; dall’altro tuttavia sono molti, specie tra i piccoli e medi imprenditori  le cui aziende di fatto costituiscono ancora l’ossatura economica del Paese, a ritenere che l’investimento necessario ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca sia eccessivo rispetto ai suoi benefici.

Un tempo ormai passato

Questo atteggiamento deriva semplicemente da una insufficiente comprensione di come l’esistenza stessa della Rete abbia pesantemente alterato tutte le dinamiche di concorrenza alle quali gli imprenditori possono essersi abituati nei decenni precedenti alla sua comparsa.  La concorrenza infatti era, quasi per definizione, limitata; e tanto più limitata quanto più piccola era un’azienda. L’esistenza stessa di una ditta impegnata in un particolare settore, infatti, spesso – al di fuori di zone geografiche particolarmente focalizzate su uno specifico comparto industriale – bastava ad evitare l’apertura di un’azienda simile nelle vicinanze. A questo punto prosperare era semplicemente una questione di buono svolgimento del lavoro, e di presidio del mercato: i clienti della zona – gli unici che si aveva modo di raggiungere, e allo stesso tempo una clientela che poteva raggiungere solo  la propria azienda – sarebbero rimasti fedeli e avrebbero generato i guadagni necessari.

Un mercato molto diverso

La nascita della rete ha cambiato tutto questo, perché ha fatto l’impensabile: ha pressoché azzerato la rilevanza della posizione territoriale. Nel vecchio mercato nessuna azienda del Torinese avrebbe cercato fornitori nel Trapanese, perché la possibilità stessa di ottenere un contatto era trascurabile; e questo significava che i fornitori del Torinese non avevano ragione di preoccuparsi della competenza o delle politiche di prezzo di quelli Trapanesi, perché questi non erano una minaccia.
Oggi,  invece, un responsabile acquisti ha modo, semplicemente con una ricerca su Internet, di confrontare fornitori di tutta Italia (quando non di tutta Europa, o a livello mondiale) nel giro di pochi minuti. E a questo punto, anche per i fornitori di nicchia, i concorrenti diventano molto più numerosi, e il primo terreno su cui si decidono i contratti è quello dei motori di ricerca.

Primi su Google: le piccole aziende come le grandi

È proprio questo il ragionamento alla base dello slogan “Primi su Google” che è diventato il cavallo di battaglia di KLC, uno studio web specializzato nel posizionamento garantito sui motori di ricerca. Le aziende piccole e medie, anzi, hanno ancora più bisogno delle grandi di piazzarsi nei primi posti in classifica per le ricerche legate ai loro prodotti e servizi, perché sono le meno abituate a gestire una concorrenza così ampia. Questo fa sì che sia per loro vitale essere sempre fra i potenziali fornitori contattati dai clienti, così da massimizzare le possibilità di lavoro; e comparire in prima pagina su Google permette questo risultato, oltre a consolidare credibilità e reputazione delle aziende di ogni tipo e dimensione.