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Pranzo di Natale quasi per tutti anche se generalmente in tono ridotto rispetto al passato. Moltissimi a casa, veramente in pochi al ristorante

Pranzo di Natale quasi per tutti anche se generalmente in tono ridotto rispetto al passato. Moltissimi a casa, veramente in pochi al ristorante

Nonostante l’austerity gran parte degli italiani non rinuncia al cenone, seppur tra “tagli” e risparmi. Le economie riguardano invece le vacanze, con il Natale 2013 che vede drasticamente scendere il numero di quanti in occasione delle festività di fine anno erano abitualmente diretti in montagna o verso mete esotiche e tradizionali. Si calcola che l’esercito di quanti sono rimasti o rimarranno a casa ammonti a ben 32 milioni di persone, che in aggiunta a quanti vuoi per età o per abitudine erano in ogni caso soliti rimanere a casa, portano a 48 milioni gli italiani che trascorrono il Natale nella propria abitazione.

Secondo un’indagine di Coldiretti, il 57 per cento non spenderà per il cosiddetto cenone nemmeno un euro in più rispetto allo scorso anno, mentre un buon 25 per cento volente o nolente taglierà il budget 1pranzo3disponibile. Una minoranza neppure tanto esigua, calcolata nel 12 per cento, invece, anche a costo di forti sacrifici, intende affrontare questo Natale “in crescendo” spendendo di più che nel passato, soprattutto a scopo ben augurale.

Le intenzioni, comunque, sono generalmente quelle di tirar fuori dai cassetti le ricette delle nonnine per preparare i piatti delle migliori tradizioni di una volta preferendo di gran lunga la cucina di casa da quelle dei ristoranti, dove le previsioni dicono che si recherà solo il 3 per cento dei consumatori.

In quanto a spese, Coldiretti stima che la tavola imbndita per una famiglia media, tra le 4 e le 6 persone, costerà 97 euro e che 9 su 10 italiani, ovvero il 92 per cento, consumeranno il tradizionale pasto di Natale a casa propria o in quella di parenti o amici, sia che si festeggi la sera del 24 dicembre o a mezzogiorno del 25. Non si rinuncia, insomma, a festeggiare la ricorrenza del Natale non solo con la cena o il pranzo, ma anche con regali, seppur modesti. Oggi più che mai basta, infatti, anche solo un pensierino.

Riccardo Marini