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Polemiche per le nomine degli ambasciatori da parte di Barack Obama. Il Presidente degli Stati Uniti

Polemiche per le nomine degli ambasciatori da parte di Barack Obama. Il Presidente degli Stati Uniti

nomina in prestigiosi sedi suoi rappresentanti alcuni di coloro che più hanno finanziato la sua campagna elettorale. Qualcuno ha calcolato che i nominati non hanno assicurato ad Obama meno di 1,8 milioni di dollari di finanziamento. Non si tratta di una prima volta perché quasi tutti i più importanti inquilini dalla Casa Bianca si sono comportati allo stesso modo: utilizzare posizioni di prestigio per premiare che in maniera molto concreta si è schierato con il Presidente. E con le campagne elettorali sempre più costose è chiaro che anche il livello delle donazioni, oltre il quale si può ottenere una nomina ad ambasciatore, diventa sempre più alto.
Non si tratta di una prima volta ma gli ambasciatori di carriera protestano e fanno giungere ad Obama il senso del loro disappunto. Parlandone a quattr’occhi, molti di loro non esitano a parlare di una vera e propria vendita di cariche pubbliche. L’ultima nomina a suscitare polemiche è quella di Matteo Barzun in procinto di rappresentante gli Usa alla corte di Elisabetta II, a Buckingham Palace. Barzun, che di suo ha finanziato Obama con 2,3 milioni di dollari, ha contribuito alla raccolta di circa 700 milioni di dollari per la campagna elettorale più costosa di sempre e che non è stata finanziata solamente attraverso le raccolte spontanee sulla rete Internet. Barzun passa, così, a Londra dall’attuale sede di ambasciatore in Svezia.