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Pier Ferdinando Casini dice addio al “centro”. Non ci crede più, dopo sei anni di fallimenti: vince il bipolarismo estremo.

Pier Ferdinando Casini dice addio al “centro”. Non ci crede più, dopo sei anni di fallimenti: vince il bipolarismo estremo.

Pier Ferdinando Casini improvvisamente comunica di considerare tramontata l’ipotesi della costituzione di un “terzo polo” centrista e, dalle colonne di Repubblica, fa sapere che fa un’inversione ad “u” e torna verso il Centro destra di Silvio Berlusconi ed Angelino Alfano. Si è conclusa così la tormentata esperienza  di Centro di colui che fu il primo a rompere con Silvio Berlusconi in occasione del famoso discorso del “predellino” con il quale veniva annunciata la nascita del Pdl in cui il leader dell’Udc non volle confluire? Forse. Oppure  è solo momentaneamente sospesa?

E l’Udc cosa farà? Seguirà il leader e fondatore, il quale comunque più volte ha annunciato il “superamento” anche di quella esperienza ( non a caso significa Unione di Centro, nda ) per abbandonare il Centro?

Suona tutto un po’ surreale se si pensa che solo il 30 Gennaio scorso, cioè poche ore fa, emissari autorevoli dell’Udc, segnatamente Cesa e De Poli, si sono incontrati con altri gruppi che fanno riferimento al Partito Popolare, in particolare i “Per l’Italia” di Mauro, Dellai e Marazziti, ed i parlamentari popolari europei uscenti  stretti attorno a Giuseppe Gargani. La decisione è stata quella di dare vita a liste unitarie per le prossime elezioni europee.

Sia pure in termini non ufficiali,  già in molti si ponevano il problema se nel Collegio dell’Italia centrale il capolista sarebbe stato il Ministro Mauro o, appunto, Pier Ferdinando Casini.

grillo smorfie

Adesso, invece, Casini mette la parola fine adi ogni ipotesi “terzo forzista”: “Ormai il terzo polo e’ Grillo. Addio al sogno centrista, torno con Alfano e Forza Italia. Io per costruire il centro ho rischiato, ho rotto con Berlusconi, sono passato all’opposizione, ho combattuto accanto a Monti, mettendoci la faccia da solo, mentre Berlusconi e Bersani si sono defilati. Ma la sera delle elezioni ci siamo accorti che il nostro terzo polo era evaporato. Anzi, lo aveva fatto Beppe Grillo”.
Per capire il punto di partenza che spiega questo ennesimo cambiamento di linea di Casini si deve leggere un’altra sua frase rivelatrice: “E’ in corso una ristrutturazione drastica delle forze politiche, Vendola l’ha gia’ capito e punta a mettersi d’accordo con Renzi”.

Come per dire, non ha più la speranza che si superi quel “bipolarismo” portato alle estreme conseguenze che lui ha sempre contrastato. Così se ne torna dove, in fondo, si è collocato sempre, anche prima del 1994, a partire dagli anni ’70,  quando stava nel Movimento giovanile Dc, cioè sul versante più di destra….

Giancarlo Infante