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Piazza Navona: basta alle bravate notturne di giovani stranieri ubriachi

I monumenti di Roma di notte in balia di giovani stranieri. Bravate e atti vandalici che si ripetono con costante assiduità. Stavolta è stata la Fontana dei Quattro Fiumi a esser stata presa di mira, una preziosa opera dell’arte barocca proprio al centro di piazza Navona, dopo una serata trascorsa a Campo de Fiori tra lattine di birra e bicchierate di vino. Una bravata durata solo due minuti e mezzo, quanto è bastato ai tecnici della sovrintendenza per allertare subito i Carabinieri.

La scena che si è presentata al personale del 112 è di quelle che si vedono sulle spiagge. Una ventina di ragazzi bagnati e ubriachi, all’arrivo dei militari hanno raccolto in tutta fretta giubbotti e ciabatte infradito, allontanandosi subito lungo Corso Vittorio. Grazie al filmato registrato dalle telecamere di sicurezza della zona è stato possibile ricostruire le fasi della bravata.

Nei fotogrammi si vede una ragazza, sorridente, con indosso una maglietta con scritto “I love Roma”, scegliere il trampolino più prezioso per tuffarsi nella celebre fontana ideata e realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel 1651. Nelle immagini la si scorge arrampicarsi sulla coda del drago, proprio sotto il gigante di marmo che raffigura il fiume Gange, scolpito appunto nel 1651 dal francese Claude Pussin. Sembrerebbe che nell’occasione si sia staccato un frammento di marmo dalla coda. Una nuova grave ferita causata al patrimonio artistico della città. Per il sovrintendente ai beni culturali del comune, Umberto Broccoli, non sarebbero, invece, stati riscontrati danneggiamenti.

La bravata non è piaciuta agli abitanti della zona, che hanno affidato a Guido Campopiano, presidente dell’Associazione Navona 2003, l’incarico di rappresentare le rimostranze per la mancata tutela della piazza. “Occorre una maggiore sorveglianza – rileva – per porre fine alle notti animate dei turisti che arrivano sulla piazza e sanno di farla franca. In piazza Navona ci sono monumenti dal valore incommensurabile che non devono e non possono essere lasciati incustoditi. Ogni giorno a piazza arrivano quindicimila turisti. La luce dei lampioni, che sono dodici, è fioca e consente solo la lettura di un libro. Occorre più illuminazione”.

Enrico Barone