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Passa la fiducia su unioni civili. Resta la frattura con le opposizioni e la Chiesa

Passa la fiducia su unioni civili. Resta la frattura con le opposizioni e la Chiesa

Con 369 si e 193 no, il Governo Renzi ottiene la fiducia sulla legge che regola le Unioni Civili. Il voto è giunto dopo un durissimo scontro con le opposizioni che si sono ribellate come un sol uomo quando l’esecutivo ha posto la questione di fiducia con l’intervento della Ministra Boschi.

La fiducia è stata votata anche dai deputati del gruppo Ala formato dai parlamentari ex Forza Italia raccolti attorno a Verdini. La reazione degli azzurri è venuta dal capogruppo di FI a Montecitorio, Renato Brunetta, il quale ha chiesto che Renzi salga al Quirinale per spiegare al Presidente della Repubblica Mattarelli i ” mutati assetti” della maggioranza e poi “chieda nuova fiducia a Camere”.

Altrettanto dura la reazione della Lega che con il segretario nazionale, Matteo Salvini, invita i sindaci a boicottare la nuova legge appena introdotta.

Ieri era subito esplosa la rivolta dei partiti di opposizione che sono stati particolarmente polemici nei confronti della Ministra Boschi che ha lasciato l’aula di Montecitorio non appena ha presentato la richiesta che ha chiuso il dibattito in corso sul provvedimento al quale erano stati presentati circa 200 emendamenti.

Le critiche più forti erano venute dai rappresentanti della Lega e  da quelli del Movimento Cinque Stelle che avanzano  rimproveri al Governo anche per questioni di metodo e di stile parlamentare per quanto riguarda il rapporto con le opposizioni su temi così delicati come quello in discussione.

Una critica era venuta anche dal Segretario della Cei, la Conferenza episcopale italiana. Parlando a nome dei vescovi, monsignor Nunzio Galantino ha detto: “Il governo ha le sue logiche, le sue esigenze, probabilmente avrà anche le sue ragioni, ma il voto di fiducia, non solo per questo governo, ma anche per quelli passati, spesso rappresenta una sconfitta per tutti” . Galantino ha poi aggiunto “C’è la necessità di politiche che siano più attente, e che davvero mettano al centro l’importanza della famiglia, fatta di madre, padre, figli”.