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Parte dall’Italia e dal Vaticano il cammino europeo dell’ Iran, ma il primo accordo sul petrolio è con la Grecia

Parte dall’Italia e dal Vaticano il cammino europeo dell’ Iran, ma il primo accordo sul petrolio è con la Grecia

Il Presidente dell’ Iran Hassam Rouhani ha iniziato dall’Italia il cammino dell’Iran verso il rientro nella comunità internazionale dopo decenni di isolamento e di sanzioni seguite alla rivoluzione del 1979 .

Rouhani avrebbe dovuto essere a Roma, prima tappa di un giro in Europa, lo scorso 13 novembre. Il viaggio del leader iraniano però venne forzatamente interrotto a causa degli attentati di Parigi che avrebbe dovuto costituire la seconda sua tappa.

L’ Iran riparte dall’Italia che, sia dai tempi degli accordi petroliferi con l’Eni siglati dallo Scia con Enrico Mattei, è sempre stato uno dei principali interlocutori commerciali e politici di Teheran tra i paesi europei ed occidentali. Per fare un esempio, un tempo nelle accademie militari italiane, a partire da quella di Livorno, venivano preparati gli ufficiali del paese del Golfo.

Adesso, ovviamente, ci si attende la ripresa di uno scambio economico, oltre che delle relazioni culturali e delle attività turistiche libere dai gravami che per decenni hanno condizionato i rapporti dell’ Iran con i paesi del resto del mondo.

Rouhani a Roma ha incontrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Poi sarà la volta del saluto con Papa Francesco in Vaticano, a proposito del quale qualcuno attende quello che potrebbe essere un annuncio clamoroso e cioè l’invito degli iraniani al Pontefice per una storica visita a Teheran che costituisce il faro della religione sciita nel mondo.

Il viaggio del Presidente iraniano a Roma è stato preceduto dalla notizia che la fine dell’embargo contro l’Iran è stata concretizzata con la firma di un accordo con la Hellenic Petroleum che inizierà a raffinare il crudo proveniente dal paese del Golfo nella sua più grande raffineria della Grecia.