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Parkinson. Costantini: con la Viamina B1 anche un grande risparmio di risorse

Parkinson. Costantini: con la Viamina B1 anche un grande risparmio di risorse

Il dott. Costantini, neurologo di Viterbo, dal 2011 ha iniziato, primo in Italia, la terapia per la cura del Morbo di Parkinson attraverso la somministrazione ai pazienti di dosi massicce di Vitamina B1.

 Dott. Costantini, alcuni giorni fa abbiamo intervistato un suo paziente di Potenza che da due anni è in cura da Lei. Quale è la terapia che Lei ha prescritto al suo paziente?

Questo paziente di Potenza erano già molti anni che aveva questa malattia. Per otto anni non aveva seguito alcun trattamento medico, anche perché il morbo di Parkinson non gli procurava eccessivi disagi. A un certo punto ha avuto disturbi dell’equilibrio, non si reggeva bene in piedi, e quindi aveva abbandonato tutte le attività di lavoro e anche quelle sportive: la pesca, la ricerca dei funghi e quella dei tartufi. Quando l’ho visitato la prima volta gli ho prescritto tre fiale intramuscolo a settimana di vitamina B1. Lentamente, è migliorato almeno del 50% rispetto alle scale che si seguono per le malattie di Parkinson. Al controllo successivo, abbiamo aggiunto la levodopa che ha portato alla quasi completa scomparsa dei sintomi.

Da oltre 5 anni Lei prescrive questa terapia ai suoi pazienti. Quali sono i risultati fin qui ottenuti?

I risultati ottenuti sono eccezionali. Usando la vitamina B1 da sola, non associata ad altri medicinali, si ottiene un netto miglioramento dei pazienti. E oltre a procurare un netto miglioramento del malato, arresta  la progressione della malattia.

Quali sono i primi sintomi all’insorgere di questa malattia neurodegenerativa?

All’inizio, la maggior parte dei pazienti presenta una forma del corpo davvero rigida ed il rallentamento di tutti i movimenti, oltre che la perdita della mimica facciale. E’ riconoscibile anche ai primi stadi.

dott Antonio Costantini

dott Antonio Costantini

Qual è la reazione della medicina ufficiale alla sua cura? 

La medicina ufficiale segue le linee guida internazionali determinate da diversi studi di settore e dalle sperimentazioni del doppio cieco. Da diverso tempo la medicina ufficiale sta organizzando nell’ospedale San Martino di Genova, con il dott. Roberto Fancellu, uno studio a doppio cieco. L’anno prossimo dovrebbe partire.

In Italia i malati della malattia del Morbo di Parkinson sono circa 250 mila; fra 15 anni il loro numero è destinato a raddoppiare. Secondo uno studio del 2013 dell’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: “Il costo annuale per paziente affetto da malattia di Parkinson varia fra 3.500 e 4.800 euro per il SSN, fra 1.500 e 2.700 euro per i malati e fra 10.000 e 17.000 euro per la Società. Riportando questi dati al numero di persone con malattia di Parkinson presenti in Italia, è stato calcolato che il carico totale per il SSN, relativo a questa patologia, sia compreso fra 1.1 e 1.3 miliardi di euro e quello per la Società fra 2.2 e 2.9 miliardi di euro”. Quanto denaro risparmierebbe lo Stato, se si adottasse la terapia con la somministrazione della Vitamina B1?

La cura della malattia del morbo di Parkinson attraverso la somministrazione della vitamina B1 comporterebbe un calo dei costi dal 10 al 50% in meno di quello che costano oggi le terapie tradizionali per la cura del malato. Questo notevole risparmio dei costi potrebbero essere investiti per continuare a studiare e a scoprire finalmente la causa prima dell’insorgenza della malattia ancora sconosciuta.

Oltre alla cura del morbo di Parkinson, per quale altre malattie potrebbe essere utilizzata la Vitamina B1?

E’ utilizzata per l’atassia spinocerebellare, e atassie a trasmissione recessiva. Oltre alle distonie, che sono malattie del disturbo del movimento, e di quelle muscolari. Per quest’ultima malattia, abbiamo verificato che la somministrazione della vitamina B1, determina sensibili miglioramenti del malato.

Giuseppe Careri