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Parentopoli Ama a Roma: dopo le condanne, i licenziamenti

Parentopoli Ama a Roma: dopo le condanne, i licenziamenti

Licenziati i dipendenti assunti all’Ama, la società romana che si occupa di rifiuti e di ambiente, nel 2008 nell’ambito di quella che è stata definita la “parentopoli” delle assunzioni, quando il Sindaco di Roma era Gianni Alemanno, allora uno degli astri nascenti della destra italiana. Si tratterebbe, infatti, di persone con rapporti di parentela o di stretta amicizia con esponenti politici e vertici aziendali.

Sui 41 assunti a quel tempo, tra dirigenti e funzionari, senza seguire alcuna regola, lasceranno il lavoro in 37 più 23 autisti cui fu assicurato un posto di lavoro sempre in quella stessa occasione.

La decisione è stata presa dal Cda dell’Ama, nel corso di una riunione straordinaria, su proposta del presidente Daniele Fortini dopo l’acquisizione delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Roma che ha sancito l’esistenza di numerose irregolarità che stanno alla base delle assunzioni in questione.

Il Cda ha dato anche mandato per l’avvio di azioni civili nei confronti di coloro che sono stati condannati per reati penali. Il riferimento è all’ex amministrazione delegato Franco Panzironi, finito recentemente in carcere per l’inchiesta su ‘Mafia capitale’.

Pochi giorni fa, il sindaco Ignazio Marino aveva chiesto che fossero presi i provvedimenti appena arrivati e l’avvio di un’operazione di risarcimento nei confronti degli interessati e coinvolti nella parentopoli dell’Ama.