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Papa Francesco sostituisce i vertici della Chiesa slovena per un crack finanziario

Papa Francesco sostituisce  i vertici della Chiesa slovena per un crack finanziario

Chi pensava che Papa Francesco dopo l’esaltante, ma impegnativo viaggio in Brasile si prendesse un po’ di riposo si è proprio sbagliato. Non ha fatto in tempo a rientrare nei Palazzi apostolici ed ha subito assunto due decisioni importanti, destinate e fare scuola. Ha chiesto ed ottenuto che due importanti prelati della Slovenia si dimettessero. Ha praticamente decapitato di netto i vertici della chiesa del Paese ai nostri confine nord orientali.

Si tratta di due arcivescovi di una terra particolarmente attaccata al cattolicesimo com’è quella della mitteleuropea Slovenia. Sono stati sollevati dal loro incarico addirittura l’arcivescovo di Lubiana, la capitale del Paese, monsignor Anton Stres, e di quello dell’altra importante città di Maribor, monsignor Marjan Turnsek.

I due presuli sono coinvolti in un crac da 900 milioni di euro frutto di dissennatezza dirigenziale che, però, al di là delle motivazioni del caso, stanno creando grossi problemi a banche, aziende e famiglie.
cattedrale lubiana
La Chiesa Cattolica slovena è coinvolta nella questione per le proprie partecipazioni azionarie in oltre 50 aziende. La vicenda interessa direttamente la diocesi di Maribor dove anche l’oramai ex arcivescovo di Lubiana, Anton Stres ha maturato le proprie responsabilità quando vi svolgeva le funzioni di Presidente del Consiglio economico dell’arcidiocesi, tra il 2000 e il 2006.

Il Papa, così, ha chiesto ed ottenuto un passo indietro definitivo dai più alti rappresentanti della Chiesa cattolica in Slovenia.

Red