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Papa Francesco: capire il ruolo della donna Alfano: il 30 % degli omicidi contro le donne

Papa Francesco: capire il ruolo della donna  Alfano: il 30 % degli omicidi contro le donne

Sia Papa Francesco, sia il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Interni, Angelino Alfano, hanno dedicato i loro impegni di Ferragosto alla questione “donna”. Ovviamente, sotto diversi punti di vista.

Il Papa, da CastelGandolfo, dove si è recato almeno per un giorno, ha celebrato la ricorrenza dell’Assunta. Ha ricordato la necessità che la Chiesa capisca sempre di più “il ruolo importante della donna” in un momento in cui il mondo, attraversato da una grave crisi economica e sociale, deve ritrovare tutte intere le risorse della “lotta, resurrezione e speranza”, in gran parte legate anche alla figura ed al ruolo della donna.

Papa Francesco, che ha anche invitato tutti a pregare per l’Egitto, ha ricordato i due lati della Chiesa di oggi. Da un lato è “trionfante”, ma dall’altro “ancora in travaglio”. Ha così parlato di Maria, in cui ha voluto indicare tutta la condizione femminile: “Anche Maria, in un certo senso, condivide questa duplice condizione”. E’ quindi “ci accompagna, lotta con noi, sostiene i cristiani nel combattimento contro le forze del male. Ha conosciuto il martirio della croce: la Passione del Figlio l’ha vissuta fino in fondo nell’anima. E’ stata pienamente unita a Lui nella morte, e per questo le è stato dato il dono della risurrezione. Cristo è la primizia dei risorti, e Maria è la primizia dei redenti, la prima di ‘quelli che sono di Cristo'”.
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Il Papa ha sviluppato questi concetti sul valore della donna proprio mentre in tutto il mondo, soprattutto in India e in Africa, ma anche in paesi come l’Italia, la questione della parità dei diritti, dell’accesso al lavoro ed all’educazione il rispetto della dignità della donna e, persino, della vita delle donne, sembrano ancora costituire una scelta di campo e di civiltà lontana dall’essere raggiunta pienamente.

E quasi in contemporanea, il Ministro Alfano, nella tradizionale conferenza stampa che il Ministro degli Interni tiene a Roma, ha presentato alcuni dati che riguardano la violenza e le angherie sulle donne.

Alfano ha ricordato che il 30% degli omicidi commessi in un anno in Italia, cioè 505 delitti, ha come vittima le donne. Dall’entrata in vigore della legge sul cosiddetto “stalking” sono state 38.142 le denunce presentate, di cui 9.116 dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013. Nel 77% dei casi sono state le stesse donne a presentarle.
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Alfano ha, poi, fornito i dati sulle operazioni condotte contro la mafia: tra il 1 agosto del 2012 e il 31 luglio del 2013 sono stati arrestati 1697 mafiosi, di cui 78 latitanti, 8 ritenuti di estrema pericolosità. Nello stesso periodo sono stati sequestrati alla criminalità organizzata 9,569 beni, di cui 705 aziende, per un valore complessivo di 3,145 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l’immigrazione Alfano ha precisato che, dal primo agosto 2012 al 10 agosto 2013, sono sbarcati sulle nostre coste 24.277 immigrati. Ben un terzo di loro, cioè esattamente 8.932, solamente negli ultimi 40 giorni. Alfano ha auspicato che l’Europa si renda conto di avere in comune non solo l’Euro e l’economia, ma anche le frontiere.

Alfano ha cercato di evitare con molta cura di rispondere ad ogni domanda che riguardasse la situazione politica, collegata al caso Berlusconi.

Antonello La Monaca