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Oregon: 10 morti e 20 feriti dopo sparatoria nel college. Obama contro l’uso delle armi

Oregon: 10 morti e 20 feriti dopo sparatoria nel college. Obama contro l’uso delle armi

Strage nel college universitario dell’Oregon. Un 26 enne ha aperto il fuoco uccidendo 10 persone e ferendone altre 20. I testimoni parlano di una vera e propria carneficina e della fuga disperata cui in molti si sono dati nel tentativo di sfuggire alla furia omicida di Chris Harper Mercer, poi ucciso dalla polizia. Ma il massacro, oramai, si era già consumato.

La vicenda ha costretto il Presidente Barack Obama ad intervenire nuovamente sulla grande facilità con cui negli Stati Uniti è possibile procurarsi un’arma e ad auspicare la possibilità che venga modificata la legge sulle armi. Cosa per cui sono in realtà naufragati tutti i tentativi fatti finora al Congresso Usa nonostante il ripetersi di sparatorie e stragi provocate dalle ragioni più impensabili. Ciò nonostante, il Presidente ha invitato gli americani a riflettere sulla necessità di mandare in Parlamento rappresentanti del popolo che intervengano in materia con norme più restrittive.

Nel caso del college dell’Oregon, il Umpqua Community College, non sono noti i motivi per cui il giovane si è presentato nel campus armato di un fucile e due pistole intenzionato ad uccidere. I testimoni dicono che il Mercer prima di far fuoco contro le vittime chiedeva loro di che religione fossero.

Adesso, a strage consumata, in molti parlano del profilo Facebook di questo giovane che avrebbe inneggiato all’uso delle armi e si è mostrato con foto in cui si vedo con un fucile in mano.

Il college di Roseburg ha oltre 3 mila studenti fissi e 16 mila part time e si trova a circa 400 chilometri a sud dalla capitale dello Stato, Portland.