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Ore di ansia per i 74 a bordo della nave russa “Akademik Shokalskiy” bloccata dai ghiacci in Antartide

Ore di ansia per i 74 a bordo della nave russa “Akademik Shokalskiy” bloccata dai ghiacci in Antartide

Calvario di nave russa bloccata tra i ghiacci dell’Antartide. La rompighiaccio cinese Snow Dragon, che stava cercando di soccorrerla, ha dovuto invertire la rotta quando si trovava a soli 11 chilometri di distanza: le lastre ghiacciate erano troppo spesse. Ora le speranze delle 74 persone a bordo sono riposte sull’ unità australiana Aurora Australis, che dovrebbe arrivare sul posto nelle prime ore del 29 dicembre.

La MV Akademik Shokalskiy, nave sulla quale sono imbarcati 74 scienziati sovietici che stanno compiendo ricerche sulla vita marina, si trova da alcuni giorni a un centinaio di miglia dalla base francese Dumont D’Urvill. La Akademik Shokalskiy, nonostante il periodo favorevole dell’estate australe, è stata sorpresa da una bufera che ha spinto il ghiaccio marino intorno allo scafo, imprigionandola. Non rischia di affondare e ha provviste a sufficienza per settimane, ma l’equipaggio, gli scienziati e i turisti a bordo attendono l’arrivo dei soccorsi.

1bloccatanave3Tre rompighiaccio hanno raccolto l’Sos. La francese Astrolabe ha rinunciato dopo aver tentato vanamente di superare un tratto di mare coperto da lastre di grande spessore. Lo stesso problema ha impedito l’arrivo della cinese Snow Dragon, che sembrava in grado di farcela. Secondo Lisa Martin, portavoce dell’ Australian Maritime Safety Authority che sta coordinando l’operazione, l’australiana Aurora Australis ha migliori possibilità di raggiungere la nave russa. Dovrebbe essere sul posto entro le prossime 24 ore. La Snow Dragon resterà comunque in zona nel caso serva un aiuto.

“Penso che ci attendano molte altre ore con le dita incrociate in attesa che accada qualcosa”, ha detto il portavoce della spedizione russa, Alvin Sto. La buona notizia è che le condizioni meteo sembrano in miglioramento. Nei giorni scorsi la MV Akademik Shokalskiy si era trovata in una vera e propria tormenta, con venti a 70 chilometri l’ora. La nave stava ripercorrendo il viaggio intorno al continente antantirco, grande una volta e mezzo l’Europa, dell’esploratore australiano Douglas Mawson. Una volta liberata dai ghiacci, dovrebbe proseguire nella sua spedizione.

Enrico Massidda