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Oggi del 1977: Elvis Presley muore a Memphis a soli 42 anni in poche ore in 80 mila davanti al “cancello”

Oggi del 1977:  Elvis Presley muore a Memphis a soli 42 anni  in poche ore in 80 mila davanti al “cancello”

Elvis Presley morì a Memphis, nel Tennessee, il 16 agosto 1977. Era stato ricoverato in ospedale alcune ore prima, poco dopo essere stato trovato nel bagno della sua casa privo di sensi dalla compagna Ginger Alden. Era quasi mezzogiorno. Ginger diede subito l’allarme. Intervenne rapidamente un’ambulanza e il cantante fu trasportato d’urgenza al Baptist Memorial Hospital. Ma tutti i tentativi di rianimarlo furono vani. Ne fu quindi dichiarata la morte, precisamente alle ore 15,30. Un attacco cardiaco lo aveva ucciso a soli 42 anni, anche se sulle reali cause che lo provocarono, sia abuso di medicinali che di cibo, rimangono ipotesi e dubbi mai fugati. In ogni caso niente droghe, come fu accertato. Al momento del decesso Elvis pesava ben 158 kg. La notizia venne data poco dopo e in breve si diffuse in tutto il mondo.

Elvis Presley era, infatti, da tempo malato, soprattutto a causa dello sregolato stile di vita e dalla sconsiderata assunzione di farmaci di ogni tipo che gli avevano procurato uno stato di assoluta dipendenza. Era anche terribilmente ingrassato. La fame lo affliggeva di continuo ed era divenuta per lui consuetudine, non appena possibile, trascorrere ore a letto ingurgitando ogni genere di cibo, soprattutto panini colmi di burro d’arachide di cui era divenuto ghiottissimo e che preparava personalmente per esser certo che fossero bene “imbottiti”.

aaaelvis110 gingerIl giorno della sua morte Elvis era rientrato a Memphis, nella sua maestosa tenuta di Graceland, acquistata nel 1957, poco dopo mezzanotte. Rimase sveglio fino alle prime ore del mattino, intrattenendosi in compagnia della sua famiglia e del suo staff, rilassandosi e curando gli ultimi dettagli del concerto in programma a Portland, nel Maine, il giorno dopo, il 17 Agosto. Verso le sette del mattino si ritirò in camera per riposare, prima della partenza.

A meno di un’ora dalla morte, davanti al cancello di Graceland c’erano già un migliaio di persone. A sera erano 80 mila. I funerali si svolsero all’insegna del folklore più sfrenato, con aspetti più che grotteschi, all’insegna della eccentricità che aveva caratterizzato la vita del cantante. Menphis fu inondata da tonnellate e tonnellate di fiori di ogni tipo inviati dalle centinaia di milioni di fans di ogni zona del pianeta.

Graceland è divenuta oggi un vero e proprio museo. Aperta al pubblico dal 1982, è una sorta di santuario del rock, meta del pellegrinaggio continuo dei suoi innumerevoli fan.[ Graceland risulta essere la seconda dimora più visitata degli Stati Uniti, dopo la Casa Bianca a Waschington, storica residenza presidenziale.

Elvis Aron Presley era nato a Tupelo, Mississipi, l 8 gennaio 1935 da Gladys Love Smith e Vernon Elvis Presley. Il fratello gemello di Elvis, Jessie Garon, nato morto solo poche ore prima, lasciò Elvis unico figlio della famiglia Presley. Elvis cresce in una famiglia molto unita, costituita dai suoi genitori, i nonni, zii e cugini, che vivono tutti l’uno vicino all’altro. Il concetto di aaaelvis104“famiglia” è qualcosa che resterà radicato in lui sempre, come fondamento dell’esistenza dell’essere umano.

Al soli 10 anni il piccolo Elvis, in piedi su una sedia, con un microfono in mano, canta “Old Shep” ad un concorso per giovani talenti al “Mississipi – Alabama Fair and Dairy Show” di Tupelo. Per il compleanno dei 12 anni, la madre Gladys regala al figlio una chitarra… La prima chitarra di Elvis!

Nel 1948, la famiglia Presley si trasferisce a Memphis, nello stato del Tennessee. I generi musicali che più influiscono sulla personalità di Elvis durante l’adolescenza sono il pop e country di quel periodo, i gospel che ascolta in chiesa, e l’ R&B dei negri che si ascoltano nella famosa Beale Street, la strada dove Elvis compra i suoi vestiti. A Memphis il suo anticonformismo si nota subito, a cominciare dai suoi capelli ritenuti lunghi rispetto allo standard del tempo e scolpiti con la “brillantina”, che rendeva i capelli lucidi e più scuri.

Poi una serie di tentativi per entrare nel mondo della canzone, anche pagando di tasca propria per provare la propria voce su disco. La ”svolta” è nel 1954, dopo un’altra “demo” autoprodotta. Il proprietario dell’etichetta si accorge delle potenzialità di Elvis. Da qui l’interminabile susseguirsi di successi. E’ proprio in questo periodo che Elvis incontra Tom Parker, aaaelvis200detto “Il Colonnello”, già manager di artisti vari che contribuirà in maniera determinante allo straordinario successo mondiale di Elvis.

Nel marzo 1956 la RCA lancia il primo album del giovane cantante, dal titolo “Elvis Presley”, che raggiunge in breve tempo il primo posto nella Billboard’s pop album chart per dieci settimane. E vendendo oltre un milione di copie fa ottenere ad Elvis il suo primo album d’oro! Sempre nel 1956, in agosto, Elvis inizia a girare il suo primo film, “Love Me Tender”, degli oltre trenta della sua carriera.

Elvis Presley è oramai un mito internazionale, anche se il cantante non si esibirà mai al di fuori degli Stati Uniti, eccetto pochi concerti in Canada. Sempre nuovi successi discografici, altri film. E il servizio militare, che il giovane Elvis accetta di buon grado e adempie con la piena soddisfazione dei superiori. Il soldato Elvis Presley ha servito il suo paese come ogni altro militare, senza alcun privilegio dato dalla sua celebrità.

Nel 1965 l’incontro con i Beatles e il 1 maggio 1967 il matrimonio con Priscilla, nata Ann Wagner, e poi Bealleu Presley, che aveva conosciuto anni prima quando la giovane era appena quindicenne. Il 1 maggio 1967 Elvis e Priscilla si sposano con una cerimonia privata presente solo un piccolo gruppo formato dalla famiglia e dagli amici all’Aladdin Hotel di Las Vegas. aaaelvis161Il 1 febbraio 1968 nasce Lisa Marie Presley, figlia di Elvis e Priscilla. Elvis era riuscito finalmente a realizzare uno dei suoi sogni: una famiglia tutta sua. Aveva una vera e propria adorazione per la figlia.

Album e concerti si susseguono di continuo. Si potrebbe qusi dire che l’idolo del rock canti pressochè ogni giorno soprattutto nei teatri dei più importanti alberghi degli stati Uniti. Il successo è folgorante, inarrestabile. Elvis Presley è una straordinaria macchina da soldi che macina milioni di dollari a ogni minuto della giornata.

Elvis è ormai da anni, dal 1956, un simbolo della cultura americana, oltre che una figura controversa. Il miscuglio di musica country e gospel, black R&B, pop music, il suo carisma e il suo talento hanno dato inizio ad un cambiamento sia nella musica che nella società americana: niente sarà più uguale per Elvis e per il mondo!

Elvis intanto, tra un film e l’altro, nessuna pellicola, comunque, di gran successo, continua instancabile i suoi spettacoli dal vivo. E a dicembre 1970 a Waschington avviene l’incontro alla Casa Bianca, divento assai famoso, tra il cantante e il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.

Nel 1971 Elvis viene colpito dai “primi acciacchi”, con un serio problema a un occhio: un “glaucoma secondario”. La responsabilità di questa malattia va ricercata in altre affezioni, quali il diabete, l’uso di farmaci, tumori e a stati infiammatori. aaaelvis170 lisaChi soffre di questo problema deve necessariamente sottoporsi a controlli periodici, in quanto il danno è irreversibile. Questo problema lo perseguiterà per il resto della sua vita.

Ma nel 1971 qualcosa di terribile, purtroppo, aspetta Elvis, proprio in un periodo di gran successi nel lavoro: tra la fine dell’anno e l’inizio del 1972 Priscilla se ne va di casa, portando con sè la piccola Lisa Marie. Questa separazione dalla moglie e dalla figlia è un dolore che colpisce Elvis nel profondo e che gli richiederà molto tempo per accettarlo, ma che comunque non gli darà pace per il resto della sua vita.

Nonostante i successi, la sua vita privata è devastata. Nei primi giorni di ottobre 1973 il divorzio. Ma i rapporti tra i due continueranno da buoni amici. Anche se a Priscilla è data la custodia di Lisa Marie, Elvis non ha nessun tipo di restrizione per poter vedere la figlia, che trascorre regolarmente del tempo con il padre.

Ma comincia la battaglia di Elvis con la sua salute. Prima viene ricoverato in ospedale per una polmonite, una pleurite, problemi intestinali ed epatite. Salute peraltro messa anche a dura prova anche da un crescere della dipendenza dai farmaci prescrittigli e dall’aumentare del suo peso. Le cose non miglioreranno, anzi, andranno sempre peggio. Il tutto dovuto anche alla fatica del suo lavoro, che lo porta continuamente in giro per il paese in un susseguirsi di concerti, che al momento della sua morte saranno un totale di quasi 1100, in 125 città diverse.

aaaelvis120A metà di agosto 1974, alla fine di un concerto a Las Vegas, Barbra Straisand gli propone una partecipazione come attore al remake del film “A Star is Born”. Ad Elvis piace l’idea di tornare sullo schermo in un film serio in quanto ha ancora aspirazioni come attore. Tra l’altro inizia ad essere stanco di stare sulla strada, girando da una città all’altra. La sua salute sta diventando un problema sempre più serio e costante. Ma il progetto non andrà in porto. Si dice che la colpa del mancato buon fine del progetto sia da attribuirsi al suo manager Colonnello Parker, che non concesse il proprio consenso. Elvis aveva da sempre molto desiderato divenire star di Holliwood, ma Holliwood lo respinse sempre.

A gennaio 1975 la sua salute, in via di peggioramento, lo costringe nuovamente ad un ricovero in ospedale. Cosa che si ripeterà a Memphis ad agosto. Intanto, alla fine del 1975 Elvis può finalmente fare il suo primo volo sul suo “nuovo” jet personale, comprato all’inizio dell’anno. E’ un grande quadrigetto passeggeri Convair 880 acquistato per 250 mila dollari dalla Delta Air Lines. Il jet, il cui allestimento interno con tanto di pista da ballo costò 600 mila dollari, venne battezzato Lisa Marie, in onore alla figlia. aaaelvis10 jetLisa_MarieRiprende così i concerti a Las Vegas, per completare la serie che era stato costretto a sospendere a causa del ricovero ospedaliero.

E’ il febbraio 1976 quando la RCA sposta l’apparecchiatura di registrazione a Graceland per dare modo ad Elvis di registrare l’album “From Elvis Presley Boulevard Memphis Tennessee” e oltre metà dell’album successivo, “Moody Blue” (l’ultimo album di Elvis in vita).

Dopo il divorzio, Elvis aveva avuto diverse “storie”. Tra le più importanti quella con Linda Thompson che finisce in ottobre. Ma incontra subito Ginger Alden, che resterà con lui fino alla sua morte. Altri concerti nei primi mesi del 1977, fino ad aprile, quando è di nuovo ricoverato in ospedale a Memphis: il tour previsto dal 31 marzo al 3 aprile è cancellato. Ma dopo pochi giorni di degenza riparte nuovamente con una nuova serie di concerti.

Il 26 giugno 1977 è a Indianapolis per esibirsi all’Indiana’s Market Square Arena: sarà il suo ultimo concerto, la sua ultima presenza sul palco.

Enrico Massidda
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