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Odissea nella notte a Verona: l’aereo da Roma per Bolzano è guasto polemica Darwin Airlines-passeggeri

Odissea nella notte a Verona:  l’aereo da Roma per Bolzano è guasto  polemica Darwin Airlines-passeggeri

Solo due giorni di voli Bolzano-Roma ed ecco già i primi disagi per i passeggeri. Non certo un buon inizio per la compagnia svizzera Darwin che si è assicurata la gestione della linea con la capitale. E’ accaduto che un guasto all’aeromobile riscontrato prima della partenza da Fiumicino per Bolzano, per carità, inconvenienti di routine, abbia obbligato la compagnia svizzera a “riproteggere” i propri passeggeri su un volo Alitalia diretto a Verona. Una prassi consueta, ma che questa volta non ha funzionato. Normalmente al forzato cambio di destinazione del volo segue la conseguente presenza di uno i più “bus navetta” gratuiti per trasportare i passeggeri alla destinazione naturale, ovvero in questa occasione a Bolzano. Una consuetudine che questa volta non ha funzionato perchè al Catullo di Verona quando l’aereo è arrivato della presenza della navetta gratuita non c’era traccia.

bolzano7Darwin Airlines sostiene che l’autobus c’era e ha trasportato regolarmente i passeggeri a destinazione, ma la versione dei passeggeri è diversa. Lo spiacevole inconveniente, negato dalla compagnia aerea svizzera, sarebbe forse passato sotto silenzio se di mezzo non ci fossero stati assessori e funzionari provinciali, professionisti, quadri e vertici di diverse note società altoatesine, dall’Autobrennero alla Leitner, dalla Röchling alla Würth, fino all’Iveco. A bordo dell’aeromobile c’erano anche due ispettori dell’intendenza scolastica in lingua italiana, Maria Rita Chiaramonte e Silvano Trolese, che raccontano le tappe del calvario.

«A Roma ci è stato detto che l’aereo non sarebbe decollato e che saremmo stati riprotetti su Verona e che all’aeroporto Catullo avremmo trovato una navetta per Bolzano. I guasti ovviamente possono capitare, ci mancherebbe. Ed è meglio che vengano scoperti e risolti prima del decollo. Però, dovrebbe essere garantito un servizio sostitutivo. Invece, quando siamo arrivati a Verona, verso le 22,45, l’aeroporto era deserto. Bar e ristori chiusi, autonoleggi chiusi, a quell’ora non ci sono nemmeno più treni per Bolzano”

bolzano8Siamo usciti sul piazzale esterno prosegue il racconto dei due infuriati e sconcertati passeggeri – ma era deserto: l’autobus navetta non c’era”. È stato solo merito delle iniziative personali dei passeggeri, se la situazione si è risolta. L’assessore provinciale Roberto Bizzo si è arrangiato con la sua Audi A6 grigia, fatta giungere in gran fretta da Bolzano, dando uno cosiddetto “strappo” ad altri due, a questo punto fortunati, passeggeri.

I vertici della società Autobrennero avevano a disposizione una loro auto. Qualche dirigente ha preso il taxi, «spendendo la bella somma di300 euro, ben di più del biglietto aereo Roma-Bolzano. Il resto dei passeggeri le ha tentate tutte. «Alla fine si è scovato un noleggiatore di pulmini – raccontano ancora i due ispettori Chiaramonte e Trolese – e con 25 euro a testa, moltiplicato 22, che fanno in totale 550 euro, siamo riusciti ad arrivati a Bolzano, ma solo alle 2 di notte, o del mattino, come preferite si dica”.

Enrico Barone