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Obama e il sì del Congresso Usa Campagna di 90 giorni per la Siria Ban Ki-moon: però no senza l’ok Onu

Obama e il sì del Congresso Usa  Campagna di 90 giorni per la Siria  Ban Ki-moon: però no senza l’ok Onu

Mentre Barack Obama vola verso l’Europa per il vertice G20 di San Pietroburgo, il Senato Usa definisce formalmente quello che hanno già deciso i dirigenti repubblicani e democratici. Gli Stati Uniti potranno avviare una campagna in Siria della durata massima di 60 giorni, prorogabile per altri 30, senza l’invio di truppe di guerra.

Quello che chiedeva il Presidente Obama, insomma. Tre mesi dovrebbero essere più che sufficienti per condurre quella che ha definito sempre un’azione “limitata e proporzionata” per dare una lezione a Bashar al-Assad e tutti coloro che pensano di poter tenere il mondo impunemente sotto ricatto con l’uso delle armi chimiche.

Il progetto di risoluzione è stato approvato dai leader della Commissione esteri del Senato dopo averlo discusso con il segretario di stato John Kerry che di quella commissione è stato componente per circa 25 anni. In realtà, averlo concordato direttamente con il Presidente nel corso di un incontro alla Casa Bianca che si è rivelato davvero vitale per gli sviluppi della crisi mediorientale.
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Il voto formale della Camera dei rappresentanti e quello del Senato si dovrebbero tenere lunedì 9 Settembre. Secondo gli osservatori l’impegno dei repubblicani giunge dopo che il Presidente ha dato le più ampie rassicurazioni sul fatto che questo intervento “limitato e proporzionato” contro il regime di Damasco costituirà, in realtà, la premessa di una più ampia strategia per rovesciare al-Assad.

Se l’obiettivo di Washington resta quello di ridurre le capacità di uso delle armi chimiche della Siria e scoraggiare il loro utilizzo futuro, Obama ha accennato ad una missione a più lungo termine che, alla fine, può risolversi in cambiamento di regime.

Il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon ha però sostenuto che se dalle conclusioni degli ispettori dell’Onu dovesse essere confermato l’uso dei gas da parte del Governo siriano, devono essere le Nazioni Unite ad adottare i passi necessari contro il Governo di Damasco. Un intervento autonomo degli Usa, a suo avviso, rischia solamente di aggravare ulteriormente la situazione.

John Balcony