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Nuovo scandalo intercettazioni: Usa controlla Netanyahu

Nuovo scandalo intercettazioni: Usa controlla Netanyahu

Nuovo scandalo sulle intercettazioni da parte degli Stati Uniti a danno di leader di paesi alleati. Una nuova vicenda destinata a rendere sempre più critiche le relazioni tra Washington ed Israele visto che lo spiato è il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Con lui anche il Presidente della Turchia Erdogan.

Secondo le rivelazioni del Wall Street Journal le intercettazioni sarebbero avvenute in particolare durante le conversazioni tenute da Netanyahu nel periodo in cui egli seguiva con grande preoccupazione l’andamento delle trattative con l’Iran per raggiungere ad un accordo  sullo stop al progetto nucleare di Teheran.

La Casa Bianca non ha voluto commentare le rivelazioni mentre i funzionari si limitano a ricordare l’esistenza di continui e forti legami con Israele, così come ogni valutazione rifiutato di fare i responsabili dell’Ambasciata di Tel Aviv a Washington.

A seguito dello scandalo esploso con le rivelazioni di Edward Snowden, che mise a nudo le pratiche di spionaggio di paesi amici dell’Agenzia per la Sicurezza nazionale , NSA, Barack Obama aveva promesso l’introduzione di limitazioni delle attività di spionaggio degli  alleati degli Stati Uniti.

I commentatori fanno notare che il controllo delle conversazioni del Primo ministro israeliano nasceva dalla preoccupazione che Netanyahu stesse operando per cercare di sabotare la possibilità di giungere ad una soluzione positiva della decennale crisi con l’Iran.