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Nuovi disordini a Kiev. Sei morti. 150 i feriti, tra cui una quindicina di giornalisti. Situazione esplosiva in Ucraina e preoccupazione internazionale

Nuovi disordini a Kiev. Sei morti. 150 i feriti, tra cui una quindicina di giornalisti. Situazione esplosiva in Ucraina e preoccupazione internazionale

Sembrava che in Ucraina ci si avviasse verso la calma, ma il fuoco covava sotto le ceneri. E improvvisamente nuovi violenti e cruenti scontri tra polizia e manifestanti nelle strade del centro di kiev. Il bilancio è già pesante, con al momento 6 morti e circa 150 feriti. Gli incidenti sono scoppiati quando gli agenti hanno impedito ai dimostranti di avvicinarsi al Parlamento dove si discute di riforma costituzionale per limitare lo strapotere del Presidente Viktor Yanukovich.

Cinque dei sei morti sarebbero tra i civili, metre la sesta vittima, invece, un poliziotto. Due dei morti sarebbero già stati identificati in Serghii Didik, consigliere comunale in una città della regione di Ivano Frankivsk, nell’Ucraina occidentale, e di Volodimir Kishuk di Zaporizhia, dell’Ucraina sud-orientale. Tra i 150 feriti anche una quindicina di giornalisti, tra cui inviati delle Agenzie Associated Press e Reuters.

1disordini7 kievLe autorità ucraine hanno lanciato un ultimatum ai manifestanti di sgombrare entro le 17, ora di Kiev, pena l’intervento con la forza, mentre centinaia di agenti in tenuta antisommossa stanno assediando Maidan, la piazza centrale simbolo della protesta di Kiev. La metropolitana è stata chiusa nel tratto urbano della città .”Avvertiamo le teste calde dell’opposizione: il potere ha i mezzi per ristabilire l’ordine – si legge in una dichiarazione congiunta del ministero dell’interno e dei servizi speciali – e saremo costretti a ricorrere a misure più forti se le violenze non cesseranno improrogabilmente entro le ore 18″.

1disordini3 kievSubito dopo l’annuncio dell’ultimatum, il leader dell’opposizione ucraina, Vitali Klitschko, ha invitato le donne e bambini presenti a lasciare la piazza non escludendo la possibilità di un attacco da parte delle forze di sicurezza. Mentre da parte governativa si cerca di calmare la tensione con l’annuncio per domani di un incontro tra il presidente ucraino Yanukovich e i leader opposizione e la Russia da la colpa all’Occidente di aver incoraggiato i manifestanti a provocare disordini. Forte è la preoccupazione internazionale per la situazione e Waschington lancia un duro monito al presidente ucraino.

Veronica Gabbuti