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Nuovi colpi di scena sul caso spionaggio Aereo Presidente Bolivia fermo in Europa Ma a bordo non c’é Edward Snowden

Nuovi colpi di scena sul caso spionaggio  Aereo Presidente Bolivia fermo in Europa  Ma a bordo non c’é Edward Snowden

L’aereo del Presidente della Bolivia, Evo Morales, costretto ad un atterraggio a Vienna dopo la partenza da Mosca dove si era recato per un incontro ufficiale con Vladimir Putin. Di fatto bloccato sul vecchio continente, l’aereo boliviano non otteneva i permessi di sorvolo da parte di alcun paese europeo. Tutti volevano sapere se a bordo ci fosse l’uomo più ricercato del mondo: Edward Snowden. C’è da chiedersi se, adesso, non si cominci ad esagerare e se la vicenda in questione non diventi una farsa. La cosa migliore sarebbe quella di mettersela alle spalle ed, invece, si fa di tutto per renderla ogni giorno piena di colpi di scena ed appetitoso oggetto delle prime pagine dei giornali.

La Bolivia ha reagito con furia allo stop cui è stato costretto l’aereo presidenziale. Francia e Portogallo sono stati accusati di aver rifiutato di concedere l’autorizzazione all’aereo al sorvolo del loro spazio aereo. Successivamente, i funzionari sia boliviani, sia austriaci hanno detto Snowden non era sull’aereo. Il ministro degli esteri boliviano, David Choquehuanca, ha dichiarato: “Non sappiamo chi ha inventato questa bugia. Vogliamo denunciare alla comunità internazionale, questa ingiustizia contro il presidente Evo Morales”.

In una conferenza stampa, il vice presidente boliviano, Alvaro Garcia, se l’è presa anche con l’Italia e la Spagna perché anche questi due stati avrebbero negato l’autorizzazione al volo nei loro cieli. Il governo spagnolo aveva fatto del controllo dell’aereo presidenziale una condizione per concedere il permesso. Dopo che la Francia ed il Portogallo hanno annullato l’autorizzazione per il volo, il governo spagnolo ha permesso all’aereo di fare rifornimento sul proprio territorio prima che l’aereo potesse volare verso Vienna. I boliviani accusano Francia e Portogallo di aver “messo a rischio la vita del presidente”. Dure le autorità di La Paz con gli Usa: “Questo è un atto ostile da parte degli Stati Uniti che hanno utilizzato diversi governi europei”.
Bolivian defence minister Ruben Saavedra Soto speaks to journalists
Parlando a Mosca, il presidente Morales aveva detto in precedenza che la Bolivia non aveva ancora ricevuto una richiesta formale di asilo da parte di Snowden, ma aveva fatto capire che avrebbe considerato qualsiasi richiesta favorevolmente:”Se ci fosse una richiesta, ovviamente saremmo disposti a discutere e prendere in considerazione l’idea. So che gli imperialisti hanno una rete di spionaggio e la usano contro i cosiddetti paesi in via di sviluppo. In particolare, nei confronti di coloro che sono ricchi di risorse naturali”.

Red