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Nuove sperimentazioni in Australia sull’ Aspirina confermerebbero forti proprietà di prevenzione di ictus, infarto e cancro

Nuove sperimentazioni in Australia sull’ Aspirina confermerebbero forti proprietà di prevenzione di ictus, infarto e cancro

Da decenni si parla dei benefici sconosciuti prodotti dalla conosciutissima Aspirina utilizzata soprattutto per combattere sintomi influenzal, febbre e dolori di vatrio tipo, ovvero di quell’acido acetilsalicilico scoperto già intorno al 1850 e successivamente commercializzato per la prima volta dalla Bayer con il nome tedesco appunto di Aspirin. Si tratta di un farmaco antiinfiammatorio non-steroideo (FANS) della famiglia dei salicilati. Ma ricerche mediche preliminari condotte recentemente in Australia indicano che l’umile Aspirina può prevenire anche molte gravi patologie, come la demenza, le malattie cardiovascolari e i cancri intestinali. Lo studio clinico su un campione di 15 mila australiani sani di oltre 70 anni, il più esteso al mondo sull’uso dell’aspirina nel prevenire malattie degli anziani, è stato condotto dal professor Mark Nelson dell’Istituto di ricerca Menzies di Hobart, in Tasmania, diretto dal professor Tom Marwick, e apre la strada a procedure di trattamento semplici e non costose.

022711-LansdaleLe sperimentazioni cliniche lasciano ragionevolmente ritenere che l’Aspirina sia efficace nel ritardare l’insorgenza di demenza, scrive Nelson sul sito dell’Istituto. “Vi sono diverse ragioni sostiente il professor Nelson – e la prima riguarda gli ictus. Un ictus colpisce un’ampia area del cervello e quindi la capacità di pensare. Vi è anche la possibilità di diversi microinfarti, in cui piccole aree cerebrali vengono danneggiate, anche se lentamente. Va ricordato che l’Aspirina è una medicina che non richiede ricetta medica – aggiunge Nelson – e che quindi non c’è bisogno di un medico per sapere di aver raggiunto i 70 anni”. L’Aspirina viene già usata per trattare pazienti che hanno subito un attacco cardiaco o un ictus perché riduce del 23 per cento il rischio di altri attacchi o ictus, ricorda ancora lo studioso.

1aspirina6jpgMark Nelson riconosce tuttavia che è nacessaria cautela e attenzione nell’utilizzo dell’acido acetilsalicilico può provocare ictus di maggiore gravità a causa dell’accresciuta fluidità del flusso sanguigno. “L’Aspirina in effetti può aggravare il rischio di ictus emorragico – spiega il professore australiano – e può anche causare emorragia nello stomaco e nell’ntestino. L’ictus con sanguinamento è un evento catastrofico, può causare disabilità e anche morte. Per questo saranno necessarie altre sperimentazioni cliniche”.

Per quanto riguarda precedenti ricerche soprattutto per i benefici dell’Aspirina nel cancro dell’intestino, molti ricercatori ritengno che l’assunzione di questo farmaco, più che ralmente prevenire il tumore dell’apparato digerente, abbia in realtà la funzione di prezioso “campanello d’allarme” della malattia. Il suo effetto fuidificante del sangue producendo emorragie indurrebbe maggiormente i pazienti a quegli accertamenti diagnostici in grado di “scoprire” il cancro nella fase iniziale e quindi di curarlo con successo.

Lucilla Verticchio