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Norcia: la scossa più violenta in un secolo. A Roma crepe e caduta cornicioni

Norcia: la scossa più violenta in un secolo. A Roma crepe e caduta cornicioni

Il violento terremoto che ha colpito nuovamente le province di Perugia e Macerata sarebbe il più violento del secolo. Crollate a Norcia due chiese antichissime, compreso la Basilica di San Benedetto. Le scosse hanno fatto tremare con violenza il suolo di una larga area. A Roma ha provocato addirittura la chiusura della metropolitana cittadina per sei ore al fine di consentire le dovute verifiche prima di far tornare in sicurezza i convogli ferroviari.

Sempre nella capitale sono state segnalate l’apertura di crepe in numerosi edifici, inclusa la Basilica di San Paolo. Chiusa al traffico la circonvallazione Clodia all’altezza di due edifici dove si sono create crepe. I due palazzi sono stati sfollati per qualche ora.

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Dopo i primi momenti convulsi, l’epicentro  del nuovo terremoto è stato  individuato  a cavallo tra le province di Macerata e di Perugia. In un primo momento si era parlato di Rieti, una delle città capoluogo delle provincie del Lazio ad una distanza di poco superiore ai 60 chilometri. L’intensità della magnitudo della scossa è stata fissata dopo nuovi calcoli su 6.5.

Particolarmente violenta nelle zone già colpire dal sisma dello scorso 24 agosto, nella capitale il forte movimento tellurico  ha fatto oscillare le case e i lampadari anche nelle abitazioni più basse. Tutta la popolazione è scappata in strada e sono ora organizzati ripari di fortuna.

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Molti i danni nelle zone già colpite dalle scosse degli ultimi mesi.  La Salaria  è stata nuovamente chiusa in più tratti, sia per profonde voragini create sulla carreggiata, sia per lo straripamento del fiume Nera, il cui alveo è stato invaso da un’ampia frana.