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Nonostante l’allarme, 20 in ospedale per consumo di pesto con botulino

Il grido d’allarme lanciato sulla possibilità che alcune confezioni di pesto alla genovese contenessero il botulino e che, quindi, fosse molto importante prestare la necessaria attenzione a questo tipo di salsa, eventualmente acquistata nei giorni scorsi, non è servito ad evitare che circa 20 persone di Genova finissero in ospedale con i sintomi dell’avvelenamento.

La ditta, Bruzzone e Ferrari, del capoluogo ligure, che produce e distribuisce sia con il proprio marchio sia con altre etichette, aveva , infatti, a seguito di propri autocontrolli, lanciato l’allarme dopo la scoperta che alcuni dei prodotti, distribuiti soprattutto in Provincia di Alessandria, potessero contenere botulino. Asl e distributori erano subito intervenuti per il ritiro del prodotto.

Però, circa 20 persone sono state ricoverate non ad Alessandria e dintorni ma in tre ospedali di Genova: due al San Martino, 15 al Galliera e 2 bambini al Gaslini di Quarto. Tutti hanno detto di avere consumato lo stesso pesto.

Adesso, campioni di sangue, urine, feci e del pesto stesso sono stati inviati per lgli esami del caso al Ministero della Salute. Nel dare l’allarme, era stato detto che gli acquirenti eventuali di pesto, comperato nei giorni scorsi, avrebbero dovuto controllare quelli con data di scadenza 9 Agosto e verificare se portavano la dicitura lotto 13G03. In questo caso avrebbero dovuto astenersi dal consumarlo ed informare le autorità sanitarie.

Red