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Non si sblocca il lavoro. Perduti 63 mila posti a maggio. Ottimismo effimero

Non si sblocca il lavoro. Perduti 63 mila posti a maggio. Ottimismo effimero

Continua l’altalena dei dati sull’occupazione nel nostro Paese. La fotografia sul mese di maggio 2015 è data dalle ultime rilevazioni Istat che mettono a nudo il fatto che  l’ottimismo del Governo sulla ripresa dei posti di lavoro delle settimane scorse non è, purtroppo, confermato.

“Dopo l’aumento del mese di aprile (+0,6%), a maggio 2015 – dice il comunicato mensile dell’Istat- gli occupati diminuiscono dello 0,3% (-63 mila) rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione, pari al 55,9%, cala nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali. Rispetto a maggio 2014, l’occupazione cresce dello 0,3% (+60 mila) e il tasso di occupazione di 0,3 punti.

Il numero di disoccupati rimane sostanzialmente invariato su base mensile. Dopo la crecita registrata a febbraio e a marzo e il calo di aprile, a maggio il tasso di disoccupazione resta invariato rispetto al mese precedente al 12,4%. Nei dodici mesi il numero di disoccupati è diminuito dell’1,8% (-59 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,2 punti percentuali.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta nell’ultimo mese (+0,3%, pari a +36 mila), dopo il calo dei quattro mesi precedenti. Il tasso di inattività, pari al 36,0%, aumenta di 0,1 punti percentuali. Su base annua gli inattivi diminuiscono dello 0,9% (-135 mila) e il tasso di inattività di 0,2 punti.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo marzo-maggio 2015 il tasso di occupazione risulta in crescita (+0,1 punti percentuali). A fronte di un calo del tasso di inattività (-0,2 punti) il tasso di disoccupazione aumenta (+0,1 punti)”.