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Non si da pace la madre del piccolo di 8 mesi morto dopo un malore in un rifugio a 3200 m

Non si da pace la madre del piccolo di 8 mesi  morto dopo un malore in un rifugio a 3200 m

Si tengono per mano a Torino nella camera mortuaria dell’ospedale Regina Margherita dove i genitori vegliano il corpicino di Elìa morto a soli 8 mesi per le conseguenze di malore che lo aveva colpito mentre erano in vacanza in Valle d’Aosta nel rifugio degli Angeli, in Valgrisanche, a quota 3200 metri. La coppia non si da pace. “Avevamo preso tutte le precauzioni, lo avevamo gradatamente all’alta quota”, continua a ripetere come un automa mamma Giorgia Servente, forse più che altro per convincere se stessa.

Il marito Mario Giannelli annuisce. E spiega: “Ci siamo fermati due giorni in un paese che si trova a 1.600 metri”. Erano stati i medici a suggerire ai genitori di far abituare poco per volta il bambino alla nuova altitudine. “Dopo tre giorni trascorsi al rifugio – raccontano assieme i genitori – nostro figlio stava bene, non aveva alcun problema. Giocava, era sempre allegro”.

aaarifugio6La famigliola, di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, era arrivata al Rifugio degli Angeli cinque giorni prima, per aiutare gli amici “gestori” ad accogliere i turisti che si prevedevano numerosi nei giorni di Ferragosto. “Forse sarebbe bastata una coperta per non farlo morire”, riprete tra le lacrime la mamma, rimproverandosi di aver fatto dormire il piccolo Elìa in un sacco a pelo. Ma i medici che lo hanno soccorso e poi curato nei diversi tentativi di strapparlo alla morte non sembrerebbero affatto dello stesso parere.

In ogni caso è stata una vera imprudenza portare un bimbo così piccolo ad una quota tanto alta. La carenza di ossigeno può infatti divenir fatale innescando una serie di problemi clinici gravi irreversibili in un organismo che si è appena affacciato alla vita fino a provocarne la morte. La letteratura medica lo dice, sostenendo che i casi non son neppure troppo rari. L’ultima parola, comunque, all’autopsia.

Martina Angelone