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Nell’incendio di un fabbricato di Amburgo erano morti una giovane donna e i suoi due figli. I filmati inchiodano il colpevole: un ragazzino di 13 anni

Nell’incendio di un fabbricato di Amburgo erano morti una giovane donna e i suoi due figli. I filmati inchiodano il colpevole: un ragazzino di 13 anni

Una scoperta che ha dell’incredibile. La polizia tedesca di Amburgo indaga su un rogo che alcuni giorni fa ha ucciso in una casa-comunità una donna e suoi due figli e scopre che si tratta di un incendio doloso, appiccato da un tredicenne. Subito arrestato il giovanissimo piromane-assassino. La sconcertante verità è apparsa in tutta la sua nuda durezza dalla visione delle immagini registrate da alcune telecamere di sicurezza, sistemate nella zona della struttura data alle fiamme.

Tutto è successo mercoledì 5 febbraio, quando nel fabbricato di una casa-comunità si è sviluppato un rogo che presto è dilagato fino ad avvolgere l’intero edificio. I vigili del fuoco, completata l’opera di spegnimento, hanno ritrovato i corpi di una giovane donna di nazionalità pachistana e i suoi due bambini. Ricoverate in ospedale per ustioni e intossicazione da fumo sono finiti anche altri 27 inquilini del palazzo.image

Ad incastrare il colpevole sono state appunto le immagini della telecamera di sorveglianza e il racconto di alcuni testimoni. Interrogato poco dopo l’arresto, il tredicenne ha ammesso le proprie responsabilità ma non ha fornito nessuna spiegazione per giustificare il suo gesto violento.

La polizia esclude che il ragazzo sia stato spinto da xenofobia, lasciando quindi aperte le più svariate ipotesi sulla motivazione che ha portato il tredicenne a dare alle fiamme lo stabile. Il ragazzo, fra l’altro, farebbe anche parte del corpo giovanile dei pompieri, una sorta di ”scuola” per futuri vigili del fuoco. Qualche risposta arriverà forse dall’intervento medico richiesto dal giudice a cui è affidato il caso, che ne ha disposto il ricovero per accertamenti di natura psichiatrica.

Isadora Casadonte