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Nella Chiesa di S. Maria degli Angeli l’ultimo saluto a Giuseppe De Rosa promosso Maggiore dopo la morte

Nella Chiesa di S. Maria degli Angeli  l’ultimo saluto a Giuseppe De Rosa  promosso Maggiore dopo la morte

Centinaia di romani hanno dato l’ultimo sauto al Maggiore Giuseppe La Rosa, promosso dopo la morte al grado superiore, l’ufficiale dei bersaglieri vittima in Afghanistan dell’attentato compiuto da un talebano che ha scagliato una bomba a mano all’interno del blindato Lince che stava rientrando da una missione nella zona di Farah. Un cerimonia commovente, presenti i rappresentanti delle Forze Armate e le massime cariche dello Stato, quella che si è svolta nella Basilica di Santa Maria degli Angeli nel centro della città.

Una cerimonia semplice ma nello stesso tempo toccante nel corso della quale Monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario Militare per l’Italia, ha voluto ricordare il gesto di amore di un ufficiale che volontariamente aveva chiesto di andare all’estero per partecipare ad una missione difficile ed ostile, ben sapendo che la morte poteva essere in agguato.

Un gesto di generosità, ha sottolineato l’Ordinario Militare, compiuto “da un uomo che voleva portare amore per raggiungere l’obbiettivo della pace. Un gesto d’amore che caratterizza l’operato dei nostri soldati in tutte le missioni ove sono chiamati ad operare”. Parole che hanno suscitato una viva commozione in tutti coloro che hanno partecipato alla funzione religiosa. Nei volti dei bersaglieri dell’8 reggimento che hanno accompagnato la salma si leggeva l’amarezza e la commozione.

funerali32Una commozione che ha raggiunto il culmine quando un tenente colonnello dei Bersaglieri, dello stesso reggimento del Maggiore La Rosa, ha dato lettura tra le note del silenzio intonate da un trombettiere della Preghiera del Bersagliere. Parole semplici che hanno richiamato il senso della missione svolta dai nostri giovani. Parole che hanno toccato anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha assistito alla cerimonia assieme ai presidenti di Senato e Camera Grasso e Boldrini, al vice presidente del consiglio Alfano e al Ministro della Difesa Mauro.

Un silenzio quasi irreale ha accompagnato la cerimonia religiosa, un silenzio per rendere omaggio a un figlio del Sud e nella chiesa di S. Maria degli Angeli i presenti hanno saputo stringersi attorno a mamma Concetta e papa Biagio che hanno seguito la cerimonia con una dignità celando i sentimenti di dolore con una inusuale compostezza, anche quando alla Comunione Mons Pelvi ha voluto porre la mano sulla spalla di mamma Concetta in un gesto che in quel momento significava la vicinanza della Chiesa militare alle faniglie dehgli 8.500 militari dell’Esercito impegnbati nellemissioni nei territori di Oltremare.

funerali33Mamma Concetta e papa Biagio si sono lasciati andare alla fine della cerimonia quando hanno voluto salutare con una carezzza ed un bacio il feretro del loro figlio prima che abbandonasse il piazzale antistante la Basilica dove ha ricevuto gli onori militari prima della partenza verso la cittadina Natale di Barcellona, in provincia di Messina, dove domani si svolgeranno le esequie private.

Intanto mercoledì e giovedì alle commissioni difesa di Camera e Senato il Ministro Mauro risponderà alle interrogazioni parlamentari che cono state presentate, rivelando anche la dinamica dell’evento terroristico che ha provocato la morte del 53 caduto in terra di Afghanistan.

Enrico Barone