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Nel mese di maggio: attenzione al GPS e non volate sui Poli

Nel mese di maggio:  attenzione al GPS  e non volate sui Poli

Tempeste solari e rischi spaziali per le grandi reti elettriche e informatiche dalle conseguenze imprevedibili e dannose, Un problema particolarmente attuale, poiché proprio nel mese di maggio di ogni anno, infatti, si rileva più forte l’emissione delle radiazioni energetiche prodotte dai raggi solari.

Un fenomeno che provoca, tra l’altro, sul nostro pianeta appunto temporanei black-out e disservizi alla rete elettrica e ai vari sistemi di telecomunicazione, GPS dei navigatori mobili e per auto compresi.

A lanciare l’allarme è il direttore dell’Osservatorio astronomico di Trieste, Mauro Messerotti. “I danni alle reti di telecomunicazioni effetto di queste tempeste- osserva lo studioso – vengono dalla forte emissione di particelle energetiche solari sono elevati. Provocano, oltretutto, rischi per equipaggi e passeggeri dei voli intercontinentali che seguono le rotte polari”.

poli2 jet“Voli che in questi periodi di tempesta solare – aggiunge Messerotti – dovrebbero essere programmati su rotte alternative a latitudini più basse”.

Di conseguenza maggior consumo di carburante con innalzamento dei costi. Una rotta alternativa è generalmente più lunga e il volo ad altitudine più basse per i jet comporta il conseguente più consistente consumo di kerosene. Ma i vettori aerei terranno conto di elevato allarme, o i loro jet continueranno a operare come se nulla fosse?

Temi, questi, al centro di relazioni e dibattiti in programma a Roma dall’8 al 16 maggio nella diciassettesima conferenza internazionale organizzata dalla Pagnanelli Risk and Solution, azienda britannica leader per la consulenza sui rischi.

Dai lavori della conferenza, osservatori e scienziati si aspettano un “modello”, che anche se non definitivo, possa permettere di elaborare previsioni certe sull’attività solare.

Enrico Barone