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Napolitano in campo contro i violenti tra i “no- tav”. Il Presidente interviene dopo le minacce al collega de La Stampa

Napolitano in campo contro i violenti tra i “no- tav”. Il Presidente interviene dopo le minacce al collega de La Stampa

Dopo il nuovo attentato verificatosi all’inizio della settimana a Chiomonte contro la ditta Geomont e la lettera di minacce contenente esplosivo fatta pervenire ad un collega de “La Stampa” di Torino, Massimo Numa, ecco scendere in campo il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano sulle forme di proteste praticate da alcuni “no- tav”.

In una lettera inviata al direttore del quotidiano torinese, Mario Calabresi, la più alta magistratura dello Stato senza mezzi termini lancia un monito nettissimo con il quale invita tutti a superare “ogni tolleranza ed ambiguità nei confronti di violenze di stampa ormai terroristiche”.

Napolitano condivide in pieno l’analisi della situazione fatta dal Procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, ed afferma che “l’escalation di violenze criminali delle frange estreme snatura ogni legittimo pacifico dissenso “ ponendoli al di fuori da ogni movimento di opinione.

Frattanto in Valle di Susa cresce la protesta dei cittadini. Aumentano le richieste di cacciare via i violenti dalla Valle e far cessare gli scontri. Si moltiplicano i messaggi di solidarietà in favore di Numa e delle maestranze dei cantieri nella valle.
manifestazione no tav
Intanto, pare che gli attentati compiuti nei confronti della ditta “Geomont” abbiano lasciato il segno. Il titolare della società, Giuseppe Benente, dichiara di essere intenzionato ha dare forfait. Oltre che le bombe, a motivare le decisione di Benente sembra che vi siano anche le decisione dello Stato il quale, per mancanza di coperture finanziarie, potrbbe non essere in grado di erogare i finanziamenti alle aziende danneggiate dall’ala violenta dei “no- Tav”.

“Ci Hanno lasciato soli – sbotta l’imprenditore- senza segnali concreti è la fine. In queste condizioni è inutile illudersi.”

Enrico Barone