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Miracolo a Roma per rifiuti? La verifica alla fine delle vacanze

Miracolo a Roma per rifiuti? La verifica alla fine delle vacanze

Come un antico ritornello, continua il ping pong della politica sulla raccolta dei rifiuti a Roma tra la Giunta comunale del Movimento 5 stelle, vincitore delle ultime elezioni comunali, e le opposizioni in Campidoglio.

“La città è tornata alla normalità” dichiara convinto Beppe Grillo, “Roma è ormai pulita”. “Abbiamo ripulito i cassonetti dalla spazzatura”, aggiungono i fedelissimi.

L’opposizione, da parte sua, continua a sostenere la tesi che gli annunci sono solo propaganda, che è un fuoco di paglia, che i romani sono in vacanza e che, al loro ritorno, le strade e i cassonetti si riempieranno nuovamente di spazzatura. Aggiungono che “la situazione dei rifiuti è sfuggita di mano alla Raggi”; “Ci sono ancora situazioni di criticità nella zona dell’Esquilino e in altre zone di Roma”, sostengono a più riprese i consiglieri del PD.

Tira di qua, tira di là e ci si dimentica dei cittadini che pagano profumatamente le tasse, che hanno diritto, al di là delle beghe strumentali politiche, ad avere una città all’altezza della sua storia, dei suoi monumenti, dei suoi centri storici, delle periferie e delle borgate romane.

rifiuti roma 2

Certo, la città di Roma ha subito nel corso degli anni il saccheggio, la corruzione, l’inefficienza dei precedenti consigli, sindaci ed assessori comunali. Soprattutto, ha subito il degrado di una città millenaria lasciata alla mercé di loschi figuri, persino, appartenenti alla mafia capitale. Per anni si è sperperato il denaro pubblico per “ungere” questo o quel losco personaggio “spalla” e “padrone” delle risorse pubbliche.

Solo con il commissario Tronca, prima delle elezioni comunali, si sono visti alcuni atteggiamenti e risoluzioni a favore della città e non solo dei furbetti e ladroni che a lungo si sono aggirati intorno alla “torta” del comune di Roma.

Per le strade romane era ormai diventata la norma vedere i cassonetti della spazzatura pieni all’inverosimile, con il contributo scellerato dei cittadini costretti a lasciare i rifiuti in mezzo la strada. Chi non ricorda le immagini di cinghiali e topi vicini alla ai cassonetti della spazzatura? Come era possibile lasciare una città come Roma in una condizione simile?

A Roma Nord sono stati fortunati giacché un clochard senza età e fissa dimora, da alcuni anni, ha reso il quartiere della Giustiniana pulito come un giardino inglese.  CLICCA QUA Non parla, non si lamenta, lavora soltanto, sette giorni a settimana e vive di piccole mance dei cittadini locali e del parroco.

In tutto questo periodo, si parla ormai di anni, pateticamente, nelle strade si è visto transitare, qualche volta, soltanto un mezzo della nettezza urbana impegnato a pulire i bordi del marciapiede, innaffiandoli con uno spruzzo l’acqua e utilizzando una spazzola d’acciaio rotante.

In quegli anni si è visto il degrado delle strade romane e veniva istintivo chiedersi dove fossero tutti i mezzi dell’Ama, tutti i dipendenti, i dirigenti, gli autisti. In quale grande area comunale fossero parcheggiati, sotto il sole, il caldo torrido, la pioggia, il freddo, gli automezzi destinati alla raccolta e, invece, lasciati all’incuria del tempo e della manutenzione. Nessuna risposta. Come sempre.

rifiuti roma

Un giorno, come per miracolo, giunge un automezzo dell’Ama. Poi un altro, un altro ancora. Viene da pensare si tratti di un sogno. Lo stesso accade in altre zone della città e dove si riescano a vedere mezzi impegnati nella raccolta dei rifiuti.

Chi si è messo a circolare di notte ha avuto la possibilità di assistere ad un vero e proprio MIRACOLO!

Altri mezzi dell’Ama nel centro storico, nei quartieri della città, nei vicoli facendo sorgere spontanea a domanda: da dove sono usciti tutti questi mezzi? questi uomini, gli autisti? Dove si nascondevano negli anni precedenti. Cosa dovevano fare i dirigenti, gli assessori, i funzionari per ripristinare un modello lavorativo fallimentare? Come poteva agire una nuova forza politica per ripulire le strade di una città sommersa dai rifiuti?

Semplice: il Movimento 5 stelle dopo le elezioni comunali di Roma, sembra aver messo in riga dirigenti, impiegati, autisti e automezzi per ripulire la città in 20 giorni. E’ riuscita, almeno in parte e grazie a un sforzo collettivo, a ripulire parte della Roma Capitale dopo anni e anni di “monnezza” sparsa in tutti i municipi.

Il direttorio del Movimento 5 stelle non sempre ispira simpatia tra tutti i cittadini, per la sua supponenza, per la tendenza a fare proclami in continuazione, per la finzione di far credere che a decidere sulla città siano i cittadini della rete.

Molti cittadini romani si irritano quando sembra che Grillo e il direttorio vogliano imporre alla sindaca il cosa fare.

Occorre riconoscere, però, che il primo passo è stato compiuto nella direzione giusta, anche se non mancano certe criticità. Infatti, nel corso di un sopralluogo in vari punti della città, l’assessore all’ambiente Muraro ha verificato che varie zone della periferia romana sono ancora sporche ed ha dovuto assicurare  che, al ritorno dei romani dalle vacanze, non ci sarà più nessuna emergenza rifiuti.

L’ammissione dell’Assessora all’ambiente conforta in parte, forse, anche le opposizioni le quali continuano a sostenere che i conti sulla spazzatura si faranno al ritorno dalle vacanze.

Da parte loro i cittadini romani, i veri fruitori della città, sperano che lo sforzo dei 5 stelle, sia pure parziale, non sia il solito specchietto per le allodole e auspicano che, finalmente, non ci si trovi di fronte ad un fuoco di paglia destinato a spegnersi con l’arrivo delle prime piogge autunnali.

Giuseppe Careri