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Migranti: ad ottobre inizia la “guerra” europea contro gli scafisti nel Mediterraneo

Migranti: ad ottobre inizia la “guerra” europea contro gli scafisti nel Mediterraneo

A partire dal 7 ottobre l’Unione Europea comincerà ad intervenire militarmente nel Mediterraneo per controllare, nelle acque internazionali, le imbarcazioni di ogni genere usate dai trafficanti di esseri umani per il trasporto illegale di migranti dalla Libia verso l’Italia.

Lo ha annunciato l’Alta rappresentante per la politica estera dell’Unione, Federica Mogherini, la quale ha precisato che i mezzi navali ed aerei saranno impiegati per bloccare, controllare ed eventualmente sequestrare le navi dei trafficanti che, una volta arrestati, saranno consegnati alle autorità giudiziarie italiane.

La Mogherini ha detto che è adesso disponibile un “quadro completo di come, quando e dove le organizzazioni e le reti dei trafficanti operano” e, quindi, ci sono tutti gli elementi per smantellare le organizzazioni criminali impegnate nel traffico di migranti.

Ci sono voluti molti mesi per raggiungere questa decisione dopo che le prime richieste si erano levate già a partire dallo scorso mese di aprile quando, a seguito della morte in mare di oltre mille migranti, l’intera Unione europea prese consapevolezza dell’importanza di scendere in campo contro le reti criminali di trafficanti e scafisti.

L’iniziativa di pattugliamento e di controllo europeo nel Mediterraneo e, in particolare nel Canale di Sicilia, potrà essere estesa alle acque libiche solo dopo che in tal senso si esprimeranno le Nazioni Unite impegnate per trovare un accordo tra i diversi governi attualmente autonominatisi in Libia.

Secondo le stime delle agenzie internazionali sarebbero oltre 13 milioni le persone che, dopo il 2014, hanno dovuto abbandonare le loro case, in gran parte quelle della Siria e dell’Iraq, diventando così profughi o rifugiati. Solo in Europa, e solo nel 2015, sono state presentate 700.000 domande di asilo.