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Metro C: dal 15 aprile il via ai lavori della tratta San Giovanni – Colosseo

Metro C: dal 15 aprile il via ai lavori  della tratta San Giovanni – Colosseo

Roma – Forse non sarà un miraggio, ma i dubbi restano. Presto Roma potrebbe essere collegata da Centocelle al Colosseo , per poi proseguire, ma chissà quando, fino al Foro Italico, con una potente metropolitana rispondente ai più avanzati criteri in fatto di tecnica e confort. L’annuncio è stato “ridato” dall’Assessore alla mobilità Spena e confermato dal sindaco Alemanno nel corso della sua recente vista compiuta nei giorni scorsi alla stazione di Centocelle ed al deposito Graniti ed alla centrale operativa. La Metro C è, infatti, sin dai suoi primi passi al centro di forti polemiche, soprattutto per le difficoltà incontrate in corso di realizzazione di un progetto giudicato da molti esperti pressapochista e inadeguato, dai costi imprevedibili.

 

METRO C1‘La metro C è l’opera infrastrutturale più importante, oggi, in Italia – ha ripetuto per l’ennesima volta il Sindaco – e con il completamento della tratta tra Pantano e Centocelle stiamo davvero per consegnare la linea C. Con l’avvio dei lavori da San Giovanni al Colosseo si concretizza l’effetto rete per il trasporto. Abbiamo così vinto una battaglia per Roma”. Il Sindaco ha poi sottolineato l’impegno dell’Amministrazione capitolina per portare la linea C almeno fino a piazza Venezia. “Ma vogliamo fare in modo – ha aggiunto – che arrivi fino alla Farnesina così come è previsto dal progetto originale. Per quest’ultima tratta sicuramente il project financing da solo non basterà, bisogna chiedere risorse pubbliche”.

Dal 15 aprile è stato confermato che prenderanno l’avvio i lavori tra la stazione del Colosseo e piazza Venezia. Un lavoro che si dovrebbe protrarre per 84 settimane e il cui costo si aggirerà attorno ai 792 milioni di Euro. Una cifra considerevole se si tiene conto che la nuova tratta interesserà tutti i siti archeologici della capitale. Un impegno considerevole se si tene conto che nel mentre il traffico di superficie non subirà alcuna limitazione al momento dell’avvio dei lavori s aranno transennate le aree dei lavori, senza interrompere il traffico veicolare, per consentire l’avvio dei cantieri mobili propedeutici alla configurazione finale delle aree di lavoro. Queste le aree interessate: via dei Fori Imperiali, da piazza del Colosseo fino a via del Tempio della Pace; piazza Celimontana; giardini di via Sannio; giardini di piazzale Ipponio. Qui, da maggio, il cantiere si espanderà interessando via Ipponio nel tratto tra via dei Laterani e via Norico.

La stabilità degli edifici storici – altro punto qualificante – verrà garantita da capillari e sofisticate indagini preventive effettuate, con il supporto di autorevoli esperti del settore, in sede di Progetto Definitivo e di Progetto Esecutivo, e da un attento e puntuale monitoraggio per tutta la durata dei lavori. Inoltre l’opera non determinerà impatti significativi sul contesto urbano, nonostante la sua delicatezza legata alle caratteristiche geologiche, geotecniche, idrogeologiche dei terreni interessati e alla presenza di eccezionali preesistenze storico-archeologiche. Questo sarà possibile grazie alle scelte tecnologiche adottate per la realizzazione dei lavori Linea C, lavori tratta T3 San Giovanni – Colosseo. Il sistema di costruzione: le tecnologie utilizzate

La tratta T3 della metro C, sarà , infatti,realizzata in un contesto delicatissimo per le caratteristiche geologiche, geotecniche, idrogeologiche dei terreni interessati e per la presenza di eccezionali preesistenze storico-archeologiche, non determinerà impatti significativi sul contesto urbano attraversato, grazie ad alcune decisive scelte tecnologiche:

 l’uso di due TBM del tipo a contropressione di terra (EPB) con diametro di 6,70 m per lo scavo delle gallerie di linea, che garantisce il massimo contenimento di qualsiasi interazione con il sovrastante contesto;

 l’esteso impiego della tecnica dell’idrofresa per la realizzazione delle paratie perimetrali delle stazioni e dei pozzi intermedi;

 l’utilizzo di travi particolari per i solai delle stazioni per contenere i tempi esecutivi.

Enrico Barone