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Metodo Stamina criticato da “Nature” Vannoni a sua volta critica il Ministero Garanzie o stiamo solo perdendo tempo

Metodo Stamina criticato da “Nature”  Vannoni a sua volta critica il Ministero  Garanzie o stiamo solo perdendo tempo

Un nuovo caso Di Bella? Tante speranze affidate a nuove cure destinate a rivelarsi inefficaci? La rivista Nature, una di quelle più famose al mondo per la diffusione della conoscenza scientifica stronca il metodo della cura Stamina di Davide Vannoni. Si sostiene che la domanda di brevetto presentata nel 2010 dallo psicologo italiano si baserebbe sull’utilizzazione di studi precedenti e dati sbagliati.

La rivista, che cita le obiezioni anche di molti scienziati staliniani, tra cui il ricercatore Paolo Bianchi, è molto critica nei confronti di Vannoni definito “uno psicologo diventato imprenditore medico”. “Davide Vannoni, – scrive Nature – ha polarizzato l’attenzione della società italiana nel corso dell’anno, tentando di ottenere l’autorizzazione per la sua terapia a base di cellule staminali.

Ha ottenuto un fervente sostegno pubblico affermando di poter curare malattie mortali, e ha sollevato l’altrettanto fervente opposizione di molti scienziati che dicono che il suo trattamento non è provato. Ora questi scienziati vogliono che il governo italiano cancelli il finanziamento accordato a maggio scorso di 3 milioni di euro per la sperimentazione clinica della terapia, dopo aver ceduto alle pressioni dei pazienti. I ricercatori sostengono infatti che il metodo di preparazione delle cellule staminali di Vannoni si baserebbe su dati difettosi”.

“La terapia – ricorda la rivista – prevede l’estrazione di cellule dal midollo osseo dei pazienti, la loro manipolazione in vitro, e poi l’infusione negli stessi pazienti. Vannoni ha ripetutamente evitato di rivelare i dettagli del suo metodo al di là di quelli disponibili nella sua domanda di brevetto, che ha indicato come completata.
vannoni
Nature ha scoperto in maniera indipendente che una microfotografia chiave, presente in questa domanda di brevetto, raffigurante due cellule nervose che sembrano apparentemente differenziate dalle cellule normali del midollo osseo, non è originale. Un esperto di cellule staminali contattato da Nature afferma che la micrografia mostrata nella figura 3 del brevetto di Vannoni è identica a quello della figura 2b di un documento di ricerca pubblicato nel 2003 da un team russo e ucraino”.

Elena Schegelskaya, biologo molecolare della Kharkov National Medical University e co-autrice del documento del 2003 – continua la rivista – ha confermato a Nature che la fotografia» in questione «è stata prodotta dalla sua squadra». Lo studio della Schegelskaya puntava anch’esso a dimostrare la differenziazione di cellule del midollo osseo in cellule nervose. Ma mentre il metodo Vannoni dice che la trasformazione avviene incubando la coltura di cellule di midollo osseo per due ore, in una soluzione a 18 micromolari di acido retinoico dissolto in etanolo, lo studio di Schegelskaya impiega soluzione di acido retinoico con solo un decimo di quella concentrazione e mette in incubazione le cellule per diversi giorni.

Quindi – evidenzia l’articolo – immagini identiche rappresentano due differenti condizioni sperimentali. Schegelskaya sottolinea anche che la figura 4, una micrografia in bianco e nero, è identica a un’immagine a colori da lei pubblicata nel 2006 sull’Ukrainian Neurosurgical Journal».
Vannoni,ovviamente, non gradisce i rilievi e sostiene che quello di Nature è un articolo “politico”: “noi- precisa- abbiamo sempre lavorato e condiviso materiale con i russi e con gli ucraini, che ci hanno aiutato a perfezionare la metodica. Non c’è niente di trafugato ed ho già detto in varie occasioni che il nucleo della metodica deriva dagli studi di due scienziati russi. Questo traspare anche dalla documentazione che ho consegnato in Parlamento e infatti io non ho mai detto di essere l’unico scopritore del metodo Stamina.
proteste stamina
Vannoni è polemico anche con la ministro Lorenzin perché, precisa, “se vuole dare seguito a quanto deciso dalle Camere dovrà fornire a Stamina garanzie maggiori di obiettività della sperimentazione. Se, invece, ritiene di dare seguito alle argomentazioni di Bianco & chiediamo che ne dia comunicazione immediata, in modo da non farci perdere più tempo, in funzione, soprattutto, delle centinaia di persone che a Brescia attendono di essere trattate con la metodica Stamina e che, nonostante questi maccheronici opinionisti, è già una realtà terapeutica per centinaia di persone”.

Stefania Giannella