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Messenger conclude il suo impegno con uno schianto su Mercurio

Messenger conclude il suo impegno con uno schianto su Mercurio

Alla fine si è schiantato sull’oggetto della sua curiosità per tanti anni.  della  intorno al quale ha girato per oltre 1200 giorni terrestri, a partire dalla fine di aprile di quattro anni fa.

Il tutto è avvenuto alla velocità di 14 mila chilometri all’ora e, dopo l’impatto, c’è stato solo il silenzio.  Secondo i calcoli degli scienziati della Nasa Messenger dovrebbe aver provocato un cratere artificiale dal diametro di 16 metri nei pressi di quello che è considerato il Polo nord del più piccolo pianeta del sistema solare.

Quel cratere resterà a ricordare l’attività preziosa svolta da questo satellite che, nel corso della sua breve ma intensa vita, ha scattato oltre 270.000 immagini e realizzato un’enormità di misurazioni scientifiche. Ha trovato le prove dell’esistenza di ghiaccio nascosto ed ha scoperto che il campo magnetico di Mercurio è fuori centro, spostato comè lungo l’asse del pianeta per circa il 10 per cento del suo diametro.
Messenger ha fatto il giro di Mercurio  ben 4.104 volte