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Meno studenti si iscrivono nelle Università, soprattutto i diplomati negli istituti tecnici. influisce non solo la crisi ma anche le difficoltà nel trovare lavoro

Meno studenti si iscrivono nelle Università, soprattutto i diplomati negli istituti tecnici. influisce non solo la crisi ma anche le difficoltà nel trovare lavoro

Meno studenti delle superori decidono di continuare il loro cammino scolastico nelle università. E’ un calo che va avanti oramai da circa un decennio e colpisce soprattutto i diplomati provenienti dagli istituti tecnici. Le cifre parlano chiaro, la percentuale, come denuncia il Consiglio universitario nazionale, ha raggiunto il 17 per cento. Dalle 338 mila immatricolazioni di otto anni fa si è passati a quota 280 mila. Con un saldo negativo di 58 mila iscrizioni.

Le cause? E’ presto detto. Sul banco degli imputati è in massima parte la crisi economica che ha colpito tutta l’Europa aumentando il divario tra le classi sociali. Ad influire sul calo influiscono anche difficoltà, una volta conseguita la laurea, nel trovare un posto di lavoro adeguato con buone prospettive di carriera e guadagno. Il calo, tuttavia , non è uniforme. Meno marcato nelle regioni del Nord, maggiore al sud, dove si sfiora addirittura il 27 per cento.

Il rimedio potrebbe essere quello di puntare decisamente sull’innovazione. Un cambio sostanziale nella politica dell’istruzione. Un cambiamento di rotta nel quale deve essere coinvolta a pieno titolo anche l’Europa, per far riacquistare ai nostri studenti una maggiore credibilità verso l’istituto universitario.

Enrico Barone