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Marina Berlusconi smentisce l’ipotesi di una sua entrata in politica. “Io in politica? No – ha detto la figlia

del Cavaliere – e mi auguro che quanti continuano ad attribuirmi questa intenzione ne prendano atto”. Intanto, c’è crescente fibrillazione nel Pdl per l’attesa nota del Quirinale sulla cosiddetta “agibilità politica” dell’ex premier, a seguito della condanna in via definitiva della Corte di Cassazione per la vicenda dei diritti televisivi Mediaset.

E al riguardo, sul termine “agibilità” il capogruppo alla Camera del centrodestra, Renato Brunetta, ha dichiarato: “Intendo la possibilità di uno scambio politico tra parti che nella diversità riconoscono un territorio comune di valori e di pratica di dialogo. Per questo ho fiducia che la saggezza di Napolitano indichi una strada che salvaguardi la pienezza della democrazia già ferita da una giustizia sconsiderata”.
Pdl: “Quirinale difenderà la democrazia”.

Per il Pd, Matteo Colaninno esclude, invece, che ci possano essere “delle vie politiche per modificare quello che è avvenuto nelle aule dei processi e da ultimo in Cassazione e quindi per quanto mi riguarda non ho alcuna intenzione di forzare, addirittura anticipatamente, eventuali pronunciamenti del Presidente della Repubblica”.

Mentre il senatore del Movimento Cinque Stelle Vito Crimi affida a Facebook il suo affondo sull’ineleggibilità oltre che di Berlusconi anche del senatore Ghedini. “La legge prevede che anche i legali dei soggetti ineleggibili sono ineleggibili”.

Red