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Manifestazioni in Australia contro l’Islam. Gli organizzatori, però, non si sentono razzisti. La polizia interviene per separarli dagli antirazzisti

Manifestazioni in Australia contro l’Islam. Gli organizzatori, però, non si sentono razzisti. La polizia interviene per separarli dagli antirazzisti

Una parte della tranquilla e “lontana” Australia scende in piazza contro l’Islam e la polizia interviene, soprattutto a Melbourne per separare gli anti islam da chi li accusa di essere dei razzisti e chiede maggior tolleranza.

Le manifestazioni sono state organizzate dal gruppo “Reclaim Australi” ed hanno visto la partecipazione di centinaia di sostenitori. A Sydney si sono riunite tra le 500 e le 800 nel quartiere centrale degli affari.

Molti dei partecipanti parlando con i giornalisti si sono detti preoccupati perché i musulmani che emigrano in Australia vogliono cambiare i loro valori e che se anche gli estremisti islamici sono solo il 15 per cento dei musulmani questo vuol dire che sono centinaia di milioni giacché al mondo la fede dei seguaci di Maometto raccoglie circa 1,5 miliardi di persone.

I manifestanti rifiutano l’etichetta di razzisti. Preferiscono definirsi persone che amano i loro valori e, in ogni caso, si dicono contrari all’estremismo islamico e non a tutto l’Islam.