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Malagrotta chiude definitivamente La nuova discarica romana sull’Ardeatina Continuano le proteste con i blocchi stradali e il IX Municipio annuncia dura “battaglia”

Malagrotta chiude definitivamente  La nuova discarica romana sull’Ardeatina  Continuano le proteste con i blocchi stradali  e il IX Municipio annuncia dura “battaglia”

Allora è deciso: la discarica di Roma sarà sull’Ardeatina. Al chilometro 15 e 300, nell’area della Falcognana, dove già c’è un’area che “accoglie” rifiuti speciali, di proprietà della società Ecofer, che in questo caso dovrebbe provedere urgentemente alla riconversione dei propri impianti. La decisione è arrivata dopo gli incontri che hanno tenuto tra di loro i principali soggetti interessati: il sindaco Marino, il commissario Sottile, il ministro dell’Ambiente Orlando ed il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Ma gli abitanti del IX municipio e il suo presidente hanno già ingaggiato dura battaglia.

Alla fine è stato diffuso un comunicato congiunto. Malagrotta chiuderà sicuramente il 30 settembre e i rifiuti finiranno anche in altre regioni.

La decisione era data per scontata nonostante le proteste degli abitanti della zona interessata. Ripresi, infatti, i blocchi di via Ardeatina e della vicina uscita del Grande Raccordo Anulare. 300 manifestanti, con striscioni e organizzatori di contro il commissario all’emergenza rifiuti, il prefetto Goffredo Sottile, sono riusciti a impedire il transito delle automobili fino a quando non è stato loro promesso che saranno ricevuti dal Ministro dell’Ambiente.
proteste discarica
Intanto, i contestatori stanno preparando la protesta che hanno in animo di portare all’Angelus di Papa Francesco domenica 10 Agosto dove potrebbero recarsi accompagnati dai religiosi e le suore del Santuario del Divino Amore, molto vicino al luogo destinato a discarica.

Ma il presidente del IX Municipio, che comprende appunto l’area della Falcognana, non ci sta ed elenca una serie di “motivi critici”alle, peraltro già inviati alle Istituzioni il 7 agosto, giorno precedente la clamorsa decisione: criticità strutturali della via Ardeatina, situazione vincolistica, quartieri abitati in adiacenza, vicinanza con il Santuario del Divino Amore e inopportunità di far subire un ulteriore carico di traffico ad un’area già fortemente penalizzata. E così ha inviato il documento dopo aver concordato le criticità con i Comitati di quartiere convocati nel piccolo Municipio.

aaasantoroandrea“A fronte di un progressivo aumento del traffico veicolare, soprattutto di quello pesante, la geometria della via Ardeatina, in particolare la sezione stradale, risulta, già nella situazione attuale, insufficiente a consentire un adeguato flusso veicolare”, ha spiegato Andrea Santoro, sottolineando “l’assoluta insufficienza e pericolosità dello svincolo Ardeatina – G.R.A.”.

Oltretutto ochi giorni fa, infatti, una direttiva della giunta municipale aveva dato attuazione all’ordinanza della Provincia di Roma n. 35 del 4 dicembre 2012 che stabilisce il divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 6,5 tonnellate sul tratto dell’Ardeatina compreso tra l’incrocio con via Castel di Leva e il Divino Amore.

Intanto l’Ama, la società romana per la raccolta dei rifiuti di proprietà del comune di Roma, prepara il campo per portare la spazzatura anche fuori dalla capitale. Il cda dell’azienda capitolina, infatti, a scanso equivoci ha approvato il bando per l’affidamento del servizio di prelievo trasporto e smaltimento dei rifiuti prodotti negli impianti di trattamento meccanico biologico di sua proprietà aprendo così alla possibilità di inviare i rifiuti trattati della Capitale fuori dal Lazio, sia in Italia, sia all’estero. Il bando dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana e chiudersi a metà settembre.

Antonello La Monaca