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Magistrato tributario in carcere a Roma per mazzetta da 6000 euro

Magistrato tributario in carcere a Roma per mazzetta da 6000 euro

Seimila euro per “aggiustare” la pratica e così il giudice tributario finisce in manette. L’arresto è avvenuto a Roma in flagranza di reato, ad opera della squadra mobile delle capitale. La “mazzetta” era stata pretesa dal magistrato, ultra sessantenne, per “sistemare” una faccenda che riguardava il figlio di un avvocato. Un intrecco di incontri e di telefonate tra la vittima, il suo avvocato e il giudice che pretendeva “chiarimenti”, quindi il denaro, prima dell’udienza in cui avrebbe dovuto decidere.

L’avvocato, insospettivo, ha accettato l’incontro, presentandosi però munito di registratore. Il colloquio è stato molto chiaro: 6000 euro, in contanti naturalmente, e il caso sarbbe stato chiuso. Così l’avvocato si è rivlto alla polizia che ha provveduto a contrassegnare le banconote da versare. A questo punto è scattata la trappola. Al momento della consegna sono intervenuti gli agenti che hanno arrestato il magistrato.

RomaSettRed