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Ma è vero il contrario: solo sesso, siamo inglesi

Ma è vero il contrario:  solo sesso, siamo inglesi

Gran Bretagna sotto shock per l’arresto di uno importante esponente del partito conservatore, Nigel Evans. Il Paese deve mettersi l’animo in pace. Ancora una volta è dimostrato che, da quelle parti, gli scandali che contano hanno tutti lo stesso sfondo. Non ci sono mazzette che tengano. La corruzione non interessa minimamente. No!, nel Regno Unito, ciò che mette in crisi Corona, Governo e Parlamento non può che essere una cosa sola: il sesso!

Questa volta, però, se le accuse si dovessero rivelare vere, di mezzo ci sarebbero anche lo stupro e la tentata violenza. Ma l’accusato non ci sta e grida con forza: “ è tutto falso”. Evans è uno dei tre vice dello “ Speaker”- il Presidente della “ House of Commons “- l’equivalente della nostra Camera dei Deputati. Ha, dunque, un ruolo importante nel Partito Conservatore, attualmente al Governo.

Naturalmente, respinge ogni accusa ed esclude, pertanto, la possibilità di dimettersi. “Non so spiegarmi le accuse che mi vengono da due uomini che consideravo miei amici”, ha detto nel corso di un’affollatissima conferenza stampa poche ore dopo essere stato rilasciato dalla polizia. In effetti non è semplice capire perché i suoi accusatori si siano decisi, solo adesso, a denunciare lo stupro subito da uno di loro, avvenuto nel 2009, e una violenza a scopo sessuale tentata, sull’altro, nel Marzo scorso.

La polizia, comunque, in casi del genere non sta a guardare se sei deputato o meno e quale carica tu ricopri. Intanto, ti arresta. Poi, se non c’è la flagranza di reato, ti rilascia in libertà provvisoria, in attesa della prima udienza che, in questo caso, è già fissata per il prossimo 19 Giugno. scandalo2bis Swan_wit_two_necks[5]Nel Regno Unito non c’è elezione che tenga e non puoi contare neppure sul voto di autorizzazione del ramo del Parlamento di appartenenza. La legge è veramente legge per tutti.

Lo ha sperimentato, per una vicenda sicuramente meno grave, la principessa Anna, la secondogenita della Regina Elisabetta: si è vista togliere la patente per aver superato i limiti di velocità come accade ad un automobilista qualsiasi. Nigel Evans, al momento, può solo sfogarsi di fronte ai giornalisti giunti in frotte nell’idilliaco villaggio di Pendleton, dove il parlamentare vive, nel Lancashire. Immagini da Ispettore Barnaby, insomma.

E’ stata allestita una conferenza stampa nel giardino del “ pub” locale, “ The Swan with two Necks”- Il Cigno dal doppio collo- e lui ha potuto proclamare la proprio innocenza ed annunciare che Mercoledì prossimo, come se niente fosse, si recherà a Westminster. Non intende perdersi il “Discorso della Regina”, cioè la lettura da parte di Elisabetta II del programma di Governo del Primo Ministro, David Cameron.

Forse Evans ha indirettamente risposto al collega di partito, e ministro della Difesa, Philip Hammond, secondo il quale, salvo la presunzione di innocenza, egli farebbe bene a pensare più a difendersi in tribunale piuttosto che frequentare ancora Westminster. Da come ha parlato dinanzi al caratteristico “ pub” di campagna, l’impressione è che Evans farà, invece, quanto ha detto.

Così, molti dei presenti in Parlamento, mercoledì prossimo, potranno ripensare ai numerosi scandali a sfondo sessuale che hanno animato la politica britannica nel passato, più o meno recente. Tra i quali, quello che coinvolse John Profumo nel 1963, in pieno clima da Guerra Fredda. Christine KeelerRampante ministro della Difesa, di nobile famiglia ebraica con provenienze genovesi, anche lui conservatore, ed importante collaboratore del Primo Ministro Harold Macmillan. Gli piacevano le belle donne. Possibilmente, attricette e molto disponibili.

Finì travolto per la sua relazione con Christine Keeler. O meglio per averne, inizialmente, negata la conoscenza allorquando si scoprì che la signorina era assidua compagna di alcova anche dell’addetto militare presso l’ambasciata sovietica di Londra, Eugene Ivanov. Gli inquirenti non poterono mai addebitare a Profumo alcun reato ma gli fu fatale la piccolissima bugia detta in Parlamento sulla conoscenza con la ragazza.

Molti parlamentari ancora in carica, poi, ricorderanno che ad altri due loro colleghi è andata meglio solo perché nessuno ha mai scoperto la loro tresca. Si tratta di altri due conservatori: dell’ex Primo Ministro John Major, l’uomo che sostituì la signora Thatcher dopo la defenestrazione del ’90, e di Edwina Currie. Costei tra il 1984 ed il 1988 ha ricoperto la carica di viceministro alla Sanità. Si dimise perché intendeva denunciare la diffusione della salmonellosi tra le galline del Regno Unito. Il partito voleva impedirglielo perché tutti gli agricoltori britannici votano a destra. Lei preferì lasciare il Governo. Ci pensò Major a consolarla tra un impegno ed un altro di governo.

Ma, pur divenendo l’inquilino del 10 di Downing Street, non riuscì più a far tornare al governo la sua amante. La loro storia non divenne che di dominio pubblico solo quando la Currie volle far sapere tutto con le sue memorie.

Veronica Gabbuti