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Lutto nazionale per le centinaia di morti di Lampedusa. Dovrebbe essere lutto per l’Europa intera. Altri 250 corpi potrebbero essere nel barcone sommerso

Oggi è lutto nazionale per la sciagura di Lampedusa dove il mare del Canale di Sicilia ha inghiottito centinaia di migranti che sio trovavano a bordo di un barcone che si è rovesciato mentre trasportatva almeno 500 persone.

I tratti in salvo sono solo 155. Secondo le ultime notizie i cadaveri recuperati sono circa 130. Pertanto, si teme che con il natante siano finiti in fondo al mare altre 250 persone circa. In effetti, sembra che un alto numero di corpi sia stato già identificato a bordo del relitto.

Nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa sono stati i corpi dei morti, tra cui donne in cinta e bambini. Il ministro Alfano è volato nell’isola dove si è trattenuto anche durante la notte per seguire le attività di ricerca di eventuali possibili superstiti anche se le speranze di trovare dei naufraghi si stanno riducendo di ora in ora.

Il ministro dell’Interno che rappresenta sull’isola l’intero governo, ha ricordato che questa è una tragedia di tutta l’Europa, non solo italiana e ne consegue che tutta l’Unione Europea dovrebbe farsi carico del problema dell0’immigrazione.

Intanto, cresce la spinta perché si cancelli la legge cosiddetta Bossi- Fini ritenuta la responsabile principale del traffico di essere umani sviluppatosi lungo le coste del Mediterraneo in maniera così drammatica e pesante in termini di vite perdute.

Secondo una prima ricostruzione della tragedia, sembra che il barcone sia affondato dopo lo scoppio di un incendio a bordo. La zona di mare dove è avvenuto il naufragio è piena di detriti di ogni genere, compresi giubbotti salvagente. La disperazione dei soccorritori che continuano a dire dai cellulari: “ci sono morti ovunque”. Il ministro dell’Interno Alfano è volato sul luogo della tragedia.

Il Papa, appresa la notizia della tragedia, nel corso dell’udienza della mattina ha espresso parole molto forti rivolgendosi alla Commissaria europea Cecilia Malstrom. “Mi viene la parola vergogna: è una vergogna!”. Il Papa ha esortato tutti a impegnarsi: “Uniamo i nostri sforzi, perché non si ripetano simili tragedie: solo una decisa collaborazione di tutti – avverte – può aiutare a prevenirle”. La commissaria europea ha detto che è necessario ”raddoppiare gli sforzi per combattere i trafficanti che sfruttano la disperazione umana.

Red