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L’Ungheria vuole costruire un muro di 175 chilometri contro i migranti. Alfano sostiene, però, che l’Europa ritrova l’accordo

L’Ungheria vuole costruire un muro di 175 chilometri contro i migranti. Alfano sostiene, però, che l’Europa ritrova l’accordo

E’ chiaro che se l’Unione Europea non interviene e lascia un vuoto nella gestione di un problema delicato com’è quello dei migranti, ognuno si organizza a modo proprio. Tanto non è difficile trovare un cavillo qualsiasi che consenta di risolvere, o cercare di risolvere, o illudersi di risolvere, a ciascuno per conto proprio.

Così, mentre la Francia chiude le frontiere con l’Italia, o meglio le chiude ai migranti, che pure potrebbero muoversi liberamente, l’Ungheria giunge a concepire l’idea di costruire addirittura un’enorme barriera alta quattro metri e lunga 175 chilometri per sigillare tutto il confine che la divide dalla Serbia.

Il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto, ha giustificato la decisione con il fatto che il suo Paese non può permettersi di aspettare che l’Unione europea si decida a definire una soluzione valida per tutti in materia di immigrazione.

Secondo le cifre rese note dal Governo magiaro, in Ungheria risultato entrati circa 54.000 immigrati nel 2015, circa 11 mila in più rispetto a quelli dell’intero anno precedente e, quasi tutti, giunti attraversando la frontiera con la Serbia.

L’annuncio della costruzione del muro da parte degli ungheresi è giunta quasi in contemporanea con le dichiarazioni rese dal Ministro dell’Interno Italiano, Angelino Alfano, dopo la conclusione del vertice tenuto in Lussemburgo con i suoi colleghi europei.

Alfano è apparso soddisfatto perché sarebbe stata confermata la linea annunciata dal Presidente della Commissione Junker, fortemente sostenuta da Italia e Grecia, secondo la quale sarà fissato un sistema di quote obbligatorio.

Alfano ha ribadito questo termine “obbligatorio” ai microfoni dei giornalisti televisivi, vincolante per tutti i 25 paesi che dovranno spartirsi i 40 mila migranti cui sarà concesso di ottenere il visto d’ingresso nell’Unione europea.  24 mila tra quelli che giungeranno in Italia e 16 mila tra quelli che giungeranno in Grecia.

I paesi che dovranno prendersi in carico i migranti accolti non sono tutti i 28 componenti l’Unione perché Regno Unito, Irlanda e Danimarca possono avvalersi di una particolare clausola prevista, in materia di immigrazione, al momento della loro associazione.

La dichiarazione di Alfano sembrerebbe così migliorare il clima su una questione che ha provocato e sta tuttora provocando gravi frizioni tra i governi e all’interno della pubblica opinione europea, divisa tra accoglienza e chiusura ermetica delle frontiere.

Il problema vero, adesso, però, è quello di vedere se l’accordo annunciato dal Ministro Alfano reggerà al peso dei giorni che ancora ci separano dal vertice del 25 e 26 giungo prossimi quando saranno i Capi di Governo a dover prendere una decisione definitiva.

In contemporanea allo svolgimento del vertice cui ha partecipato Alfano, la polizia italiana ha sgomberato il confine di Ventimiglia con la frontiera francese di tutti i migranti che si erano accampati nella speranza di poterla attraversare.