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Lotta ai “furbetti” senza biglietto sui bus di Roma: si salirà dalla porta anteriore mostrando il ticket al conducente. Aumentano i controllori anche non in divisa

Lotta ai  “furbetti” senza biglietto sui bus di Roma: si salirà dalla porta anteriore mostrando il ticket al conducente. Aumentano i controllori anche non in divisa

Vita dura a Roma per i “portoghesi”, ovvero per quanti è un’abitudine utilizzare i mezzi pubblici della capitale senza pagare il biglietto. La novità che dovrebbe rendere impossibile, o al meno quasi, il viaggiare a sbafo di filobus, tram, autobus e metro dell’Atac, l’azienda del trasporto pubblico urbano, dovrebbe essere pressoché imminente. Tutti dovranno salire dalla pota anteriore dei mezzi mostrando biglietti e abbonamenti ai conducenti, che a questo punto avranno pure il ruolo di controllori. Proprio come accade a Londra e in altre grandi città del mondo.Per quanto riguarda gli accessi alla metro, saranno intensificati i controlli ai fornelli.

184La ricetta anti-evasione è stata annunciata dal sindaco ignazio Marino e prevede anche un incremento del numero dei controllori a bordo, anche in borghese, ovvero senza divisa, indossando abiti civili. Per incrementare questo servizio, dovrebbe essere utilizzato un discreto numero di “amministrativi dell’azienda”, dopo averli naturalmente addestrati con un apposito corso.

L’idea del sindaco è le associazioni di categoria di Tpl, il trasporto pubblico locale, e sindacati lo scorso aprile che è già stata messa in atto in Italia dalla Trentino Trasporti e dalla Regione Marche. “I portoghesi” sono uno dei principali problemi dell’Atac”, ha sottolineato Marino, 1a80glissando tuttavia sugli 800 milioni di euro sottratti negli anni dalle casse dell’azienda con il sistema dei “biglietti falsi ma veri” realizzato da una struttura segreta all’interno della stessa azienda per il volere di un manipolo di amministratori infedeli succedutisi nel tempo e attualmente sotto inchiesta giudiziaria.

Secondo quanto stimato dal Campidoglio, il tasso di evasione tariffaria sui messi pubblici della capitale sarebbe tra il 16 e il 20 per cento. Ma raffrontndo il numero delle contravvenzioni rispetto al numero dei passeggeri controllati, il tasso di evasione aumenterebbe di gran lunga. Percentuali elevatissime, che ogni anno causano all’azienda di via Prenestina tra gli 80 e i 100 milioni di euro. Tanti, troppi, se si considera che la 1a77società guidata dal milanese Danilo Broggi ha chiuso il 2013 con 744 milioni di euro di debiti, incassa dalla vendita dei ticket circa 249 milioni. Debiti inesistenti senza il danno provocato dalla colossale “truffa interna” dei biglietti clonati!

Tolleranza zero, ovviamente, anche nei confronti di quanti viaggiano col biglietto non vidimato in modo da poterlo utilizzare più volte. “L’Atac attualmente dispone soltanto di 70 verificatori – ha precisato il sindaco – e vorrei quindi spostare alcuni amministrativi in esubero dagli uffici e portarli a fare i controllori, però vestiti in abiti civili in modo da non essere riconosciuti 183e che possano salire a bordo anche durante stop imprevisti, come per il rosso dei semafori o a un semplice cenno da terra in un punto qualsiasi della linea in modo da impedire le precipitose discese dell’ultimo momento”.

“Sto lavorando anche per far in modo che il biglietto possa essere acquistato anche attraverso il proprio telefono cellulare, così non ci saranno più scuse per nessuno di non aver trovato da acquistare il ticket”, ha chiosato Marino. Il problema, almeno per i primi tempi, potrebbe risultare dalle file che probabilmente si verificheranno per la salita, ritardando di conseguenza la durata delle corse con ripercussioni sullo stesso traffico cittadino. Staremo a vedere.

Riccardo Marini