UltimaEdizione.Eu  > 

INTERVISTA/ GIOVANNI QUARZO ( FORZA ITALIA )L’opposizione a Marino non demorde ed attende la decisione del Tar. Quarzo( Forza Italia): il problema sono le “incapacità” di Marino

INTERVISTA/ GIOVANNI QUARZO ( FORZA ITALIA )L’opposizione a Marino non demorde ed attende la decisione del Tar. Quarzo( Forza Italia): il problema sono le “incapacità” di Marino

Lo scontro tra la maggioranza di Ignazio Marino e l’opposizione in Consiglio Comunale di Roma Capitale è stato e minaccia di essere ancora durissimo. La minoranza ha provato di tutto per impedire al Sindaco ed al Centro Sinistra capitolino di riuscire ad approvare il bilancio entro i termini previsti. L’opposizione voleva, ma ci proverà ancora, che arrivasse il Commissario prefettizio. Più che mai si è creato un “muro contro muro”, nonostante tutti si rendano conto che la situazione della città è drammatica.

Il bilancio, alla fine, è stato approvato con una manovra di 6, 2 miliardi di euro che, forse, però, non rappresentano tutto il “buco nero” dei conti della capitale italiana. Roma sta per essere sopraffatta da un debito ingestibile? E’ la domanda che si pongono tutti. E tutti si rendono conto che questa montagna di debiti ha tanti padri. Appartengono un po’ a tutti gli schieramenti: destra, centro, sinistra.

La logica, il buon senso, l’opportunità vorrebbero che, allora, si mettessero da parte le rivalità consolidate per provare a risolvere tutti assieme un vero e proprio “guaio” che non è più solo di destra, o di centro oppure di sinistra. Il deficit è un problema di tutti. Tutti potrebbero ritrovarsi a pagarlo, prima o poi. Nel campo dei trasporti, dei servizi sociali, l’arredo urbano, e via di seguito.

“ Noi saremmo disposti a votare con le altre forze politiche ogni provvedimento che risolvesse alcuni questioni della città che noi sappiamo essere a cuore anche agli altri, anche alla maggioranza”. Parla così a RomaSettimanale.it Giovanni Quarzo, giovane ma esperto esponente di quanto è rimasto con Forza Italia nella Capitale. Lui è al secondo mandato e presiede la Commissione di garanzia e trasparenza del Campidoglio, che spetta alla minoranza.

E’ proprio convinto che la città meriterebbe un modo diverso di affrontare i problemi. Gli scontri con le altre forze politiche li vorrebbe portare sul piano dei contenuti e non solo su quello degli schieramenti. C’è però uno scoglio insormontabile, al momento. Questo scoglio si chiama Ignazio Marino. O meglio, quelle che Quarzo chiama le “incapacità” del Sindaco romano.

“In sei mesi- ci dice il consigliere di Forza Italia- Marino non ha portato neppure una delibera e si è irresponsabilmente disinteressato dei veri problemi di Roma, a parte quelli dei Fori…”

Ad esempio?

“…la metro C. Marino ha messo e lasciato 2000 persone in mezzo ad una strada…”

Ma non l’aveva risolto?

“…No, affatto. Lui ha creato il problema e, poi, non l’ha più risolto”.

Voi con l’ostruzionismo non è che aiutate molto…

“Vede la città soffre di una mancanza di governo. L’ostruzionismo nasce proprio perché non c’è governo della città. Sono stato in consiglio anche con Veltroni sindaco. Faceva scelte che non condividevo, ma governava la città”.

E’ per questo che il Pd cerca di incalzarlo, ad esempio ponendo il problema di un ricambio di Giunta?

“Certo, anche il Pd si rende conto dell’inadeguatezza di Marino nel riuscire a fare delle scelte e trovare soluzioni adeguate. Finora, le uniche delibere approvate da questa amministrazione sono le circa 50 con cui si assumono i consulenti esterni, con un costo di circa cinque milioni di euro”.

Questa che Lei chiama “inadeguatezza” ha cause politiche?…

“ A mio avviso no! E’ un fatto di natura personale caratteriale. Alla sua inesperienza ed incapacità amministrativa, si aggiunge una spesso ingiustificata diffidenza nei confronti della struttura municipale, ma persino nei confronti del suo stesso partito. Il tutto condito da una grande presunzione. Tutto ciò sta portando alla paralisi perché non affronta i problemi, ma li evita. Ecco perché di fronte all’immobilismo che crea così tanti danni alla città, riteniamo sia meno dannoso l’arrivo di un commissario…”

Voi, ed altre opposizioni, vi siete ricolti al Tar perché vi hanno eliminato le migliaia di ordini del giorno presentati…

…200 mila ordini del giorno…

Si ripete un po’, rovesciata, la situazione che si verificò con il Sindaco Alemanno, allorquando furono eliminati gli emendamenti del Centro Sinistra e il Consiglio di Stato dette torto alla maggioranza di centro destra. Anche il vostro obiettivo era quello di non fare approvare il bilancio di Marino entro i termini di legge…Nel caso giungesse il Commissario, però, andreste alle elezioni. Vi conviene, anche alla luce delle recenti divisioni interne al centro destra?

“Certo, lo ripeto siamo costretti a seguire questa strada per fare fronte alle inadeguatezze di questo Sindaco. In condizioni normali è chiaro che la riflessioni sull’opportunità di tornare al voto non mancherebbero, ma, oggi, il livello di irresponsabilità di Marino è tale da non consentire queste valutazioni perché questo immobilismo aumenta i problemi della città”.

Quali i vostri progetti se, invece, le vostre ragioni non trovassero accoglimento da parte della Magistratura amministrativa?

“Cercheremo direttamente nel Consiglio Comunale di dialogare con la parte più responsabile del Centro Sinistra e cioè a livello di gruppi consiliari. Potremmo giungere a fare direttamente delle delibere consiliari per evitare di passare dalla Giunta e avanzare, invece, delle proposte utili alla città. Con la parte più ragionevole della maggioranza noi possiamo sicuramente  intervenire, insieme, in materia di 167, cioè sull’edilizia economica e popolare, sul recupero  dei vecchi nuclei abusivi, sulla creazione della “holding” comunale. E ancora, sul completamento della riforma di Roma Capitale e la rivisitazione dei servizi sociali. Su questi temi siamo persino disposti a votare delle proposte avanzate da Ignazio Marino nel caso si decidesse a governare e ad avanzare, finalmente, delle proposte ragionevoli e valide”.

Intervista di Giancarlo Infante