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L’ondata di maltempo più violenta degli ultimi 50 anni si sta abbattendo sul Nord Europa. “Xaver” fa vittime e danni. Forse l’Italia risparmiata

L’ondata di maltempo più violenta degli ultimi 50 anni si sta abbattendo sul Nord Europa. “Xaver” fa vittime e danni. Forse l’Italia risparmiata

L’annunciata maxi tempesta Xaver in nord Europa sta provocando danni e vittime. Saliti finora a nove i morti, mentre pioggia, vento, inondazioni e neve hanno intanto colpito soprattutto Polonia, Germania settentrionale Gran Bretagna, Belgio e Olanda rendendo inagibili molte abitazioni, bloccando il sistema dei trasporti e causando estesi black-out elettrici in tutti i paesi. .

Xaver è considerata come la più violenta maxi-tempesta degli ultimi 50 anni. Al momento i danni maggiori si contano in Polonia, dove oltre 400 mila abitazioni sono al buio e senza riscaldamento e soffiano continue raffiche di vento che raggiungono anche i 150 chilometri all’ora. Ferrovie interrotte aeroporti chiusi, tir rovesciati appunto dalla furia del vento che bloccano o rendono difficoltoso il traffico sulle strade.

1camion2La maxi tempesta ha iniziato il suo cammino distruttivo dalla Scozia, scendendo per l’Inghilterra e dirigendosi verso est colpendo prima Belgio e Olanda e poi su Danimarca, Germania, dove il porto di Amburgo è stato chiuso in via precauzionale, e Polonia. Nella sua corsa Xaver sta aumentando forza e dimensione. Il fronte si allarga verso sud e presto potrebbe colpire anche l’italia, anche se i nostri metereologi sono piuttosto rassicuranti.

“Gli effetti della tempesta che spazza con venti eccezionalmente violenti il Nord Europa saranno piuttosto limitati sulla nostra penisola – dice, infatti, Francesco Nucera di 3bmeteo.com – e l’Italia sarà solo sfiorata dalla colata di aria gelida che attraverserà l’Europa. Le Alpi si comportano in questi casi come una vera e propria barriera deviando le forti perturbazioni verso il Mar Nero. Ci sarà si un generale calo delle temperature e un rinforzo del vento di tramontana, ma scarsi saranno gli effetti in termini di pioggia o neve”.

Beatrice Zamponi