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Libia: continuano stragi e distruzioni dell’Isis contro loro avversari a Bengasi e Sirte

Libia: continuano stragi e distruzioni dell’Isis contro loro avversari a Bengasi e Sirte

Secondo quanto fanno trapelare alcuni residenti, l’Isis, o Daesh, avrebbe giustiziato e decapitato quattro persone di Bengasi che si erano ribellati contro decisioni dei seguaci del Califfato Islamico che ha preso il controllo di alcune città della parte centrale della Libia, in particolare Derna, Bengasi e Sirte. Le quattro teste mozzate sarebbero state appese ad una cancellata come monito per gli altri residenti che, dopo aver accolto l’Isis, starebbero prendendo le distanze. Il Daesh avrebbe anche proceduto alla distruzione di alcune abitazioni di sostenitori di altre fazioni.

In quest’ultima città, luogo di provenienza del deposto colonnello Gheddafi, secondo un giornale tunisino, due giorni fa sarebbero stati uccisi 12 salafiti cui sono state tagliate le teste. Anche in questo caso si stanno delineando crepe tra i gruppi che si sono impossessati della città dopo che gli uomini dell’Isis cercano d’imporre le loro regole. Gli scontri di Sirte con i salafiti sarebbero esplosi dopo che i seguaci del Califfato avrebbero ucciso una guida religiosa dell’altra fazione.