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Letta si lamenta delle indiscrezioni giornalistiche sulla Legge di stabilità. Si deve aspettare testo definitivo domani

Aspettate martedì, prima di parlare. Enrico Letta è stufo della girandola di indiscrezioni pubblicate dai giornali o diffuse da radio e televisioni su quello che dovrebbe contenere la Legge di stabilità. Come accaduto su altri testi in via di definizione da parte del Governo, si innesca una girandola di voci, dietro le quali spesso ci sono anche chiari tentativi di condizionare le scelte dell’esecutivo, senza che nessuno conosca quelle che saranno le decisioni definitive da sottoporre all’attenzione del Parlamento.

“Giornali a caccia di indiscrezioni spacciate per fatti sulla legge di stabilità. Invito a leggere testo vero del cdm martedì. Il resto è solo caos”. Così ha scritto il Presidente del Consiglio in un tweet. La precisazione si è resa necessaria dopo che sui giornali, anche per l’intervento di molti esponenti delle amministrazioni regionali si è sparsa la voce che il provvedimento prevede forti tagli alla Sanità.
E già di per se questo elemento dovrebbe far riflettere visto che gran parte di questa voce non è decisa dal Governo ma dalle regioni.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, infatti, mentre conferma la riduzione del cuneo fiscale precisa che “di tagli alla sanità non ne ho mai sentito parlare; è una voce in capo alle Regioni. Mi sembrerebbe una misura inaccettabile perché la sanità incide soprattutto nella parte più debole della popolazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda si era già espressa la Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin.

Alessandro Si Severo