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Letta a Rimini da Cl Entro Ottobre via il “porcellum” CL ha il problema di scegliere la “via politica”

Letta a Rimini da Cl  Entro Ottobre via il “porcellum”  CL ha il problema di scegliere la “via politica”

“Gli italiani puniranno tutti coloro che interporranno interessi personali a quello comune, che è quello di uscire dalla crisi”. Enrico Letta dal Meeting di Rimini si rivolge sia a Berlusconi, sia tanti dei suoi del Partito Democratico.

Ha interrotto delle ferie ridotte all’osso per incontrare uno spicchio importante di quel mondo cattolico che, parte nella parte, si trova addirittura diviso al proprio interno.

All’ingresso del Meeting, infatti, Il Presidente del Consiglio ha trovato a fare gli onori di casa sia il Ministro della Difesa, Mario Mauro, sia il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi.

Entrambi, emergenti aspiranti leader del braccio politico di Comunione e Liberazione. Entrambi, costretti ad approfittare della forte battuta d’arresto subita da Roberto Formigoni forzato a gettare un occhio all’attività politica ed un altro alle carte che hanno in mano i giudici sulle sue vicende.

Quelli di Cl dopo averlo esaltato per anni nei giorni di Rimini, ora, lo mettono ai margini.
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Al punto di non aver riservato all’ex Governatore della Regione Lombardia neppure uno striminzito intervento ufficiale nell’arco di una intera, lunga settimana di discussioni. Cose che succedono quando cadi in disgrazia!

Mauro e Lupi, e della loro sincerità nessuno può dubitare, interpretano due diverse visioni di Cl sugli sviluppi della situazione politica italiana.

Il primo, ha da tempo abbandonato il Pdl. Anche se ne è stato a lungo il capo gruppo al Parlamento europeo di Strasburgo. Ha scelto d’impegnarsi nella costruzione di Scelta Civica del professor Monti. Una linea più vicina, si potrebbe osare di dire, a quella del Primate della Cei, cardinal Angelo Bagnasco.

Lupi, appassionato partecipante al quotidiano dibattito politico, fino a quando non gli hanno affidato uno dei ministeri più importanti dell’esecutivo Letta, invece, resta un convinto sostenitore di Berlusconi da lui sempre difeso a spada tratta. Anche qui, sempre osando, lo si potrebbe definire più seguace del Segretario di Stato, Tarcisio Bertone.

Questi, però, dovrebbe restare ancora per poco nel ruolo di principale collaboratore del Papa. Se, in effetti, non è già stato di fatto sostituito nello svolgimento delle cose che più contano presso la Segreteria di Stato.
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Le diverse prospettive di Mauro e di Lupi non debbono essere ridotte solo a tatticismo messo in atto da Cl per cercare di cadere comunque sempre in piedi. Il fatto è che tutto il mondo cattolico vive da tempo un grande travaglio. Già prima dell’arrivo di Papa Francesco.

In particolare, da quando si è avuta netta la percezione che il ciclo di Berlusconi stesse per giungere al suo termine. Al di là del fatto che questo termine scatti oggi o fra un anno.

Così, si avverte che Mauro fa suo completamente il messaggio di Letta: questo Governo non può cadere, qualunque cosa succeda a Berlusconi. Lupi,invece, è costretto ad essere più sfumato.

In ogni caso, questo Meeting si presenta come uno dei più importanti degli ultimi anni, sotto il profilo del peso politico che Cl vuole sviluppare. Giunge, infatti, in un momento cruciale per gli equilibri istituzionali e politici del Paese.

Non è un caso che Enrico Letta, intervenendo a Rimini, ha subito parlato di legge elettorale. Un tema fondamentale per quei partiti e movimenti che si richiamano al mondo cattolico.
Letta al Meeting
Come il sistema elettorale ha, di fatto, distrutto la vecchia Dc, così uno nuovo potrebbe favorire la riaggregazione di gruppi, gruppetti e movimenti che nel corso del passato ventennio hanno continuato a rifarsi a quella esperienza democratico cristiana.

Letta ha annunciato che entro ottobre il “Porcellum” sarà abolito. Non si sbilancia sulle modalità, ma ribadisce: “E’ il cambiamento più urgente da fare”.

Poi, rivendica quanto di positivo è stato fatto nel corso degli ultimi due anni presentando, in fondo, la sua fase governativa in linea di continuità e successione a quella di Monti: “Alla fine del 2011 saliva lo spread, sembrava la fine del mondo, in queste ultime giornate gli spread sono tornati indietro a prima di quel momento così drammatico. In questi due anni un percorso faticoso e doloroso si è compiuto”.

Allora, si deve andare avanti, anche proseguendo sulla linea delle “larghe intese”: “L’incontro non vuol dire che le differenze scompaiono. Fa paura solo a chi è incerto della propria identità e dei propri valori”.
Napolitano Meeting Rimini 2011
Per video messaggio è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che invece due anni fa intervenne di persona. Ha parlato soprattutto di giovani e di Europa: “c’è bisogno di essere uniti e più integrati di prima perché altrimenti l’Europa rischia di essere sommersa dal processo di globalizzazione e di perdere peso in modo drastico”

Giancarlo Infante